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Questo dotto agricoltore diede, a parer mio, un’ azio--ne troppo estesa alla fermentazione, rispettivamente ai fe-nomeni della vegetazione. Vero è, che gl’ ingrassi lascia-no sfuggire mediante una specie di fermentazione il lorocarbonio ed altri gaz, che s’ introducono nelle radici enelle foglie delle piante per trasformarsi in umore, equindi in sughi proprj, ec. Ma questa fermentazione nonè già la fermentazione vinosa, non la fermentazione delpane, non la fermentazione putrida, e meno ancora lafermentazione acida. Sovra questa noi non abbiamo chedella nozioni assai vaghe, e tanto incerte, che pili valeil confessare la propria ignoranza, di quello che adope-rarla a piantare un sistema.
Lo stesso si dica d’ un’ altra idea, riguardata da Rozierqual fondamento della futura sua gloria, come da luimedesimo mi fu detto, idea che seppe da principio se-durre ed elettrizzare anche la mia ragione. Questa con-siste nel considerare tutti gl’ ingrassi, come essendo o do-vendo passare allo stato saponaceo. Non v’ha dubbio, che1’ acqua dei letami è una specie di sapone, ed anzi que-sto si rende effettivamente il migliore di tutti gl’ ingrassi jtutti gli altri ingrassi però non lo sono, eppure produco-no anch’ essi ciò, che da essi si attende. Da questa solaosservazione si può conchiudere, a senso mio, che il le-tame non agisce già come sapone: oltre di questa se nevedranno delle altre prove nell’ articolo Ingrasso. D’ al-tronde come mai potrebbe prodursi questo sapone nellaterra, se 1’ analisi prova, che rare volte vi si trovano deisali, che 1’ acqua delle piogge è la più pura di tutte ? Ilnitro si forma bensì nella terra, ove vi si trova dell’azo-to disciolto, ma trasportato e decomposto esso viene dalleacque piovane, giacché non se ne scopre se" non nei pae-si, ove non piove mai o quasi mai. Non si può dunquecrederlo essenziale all’ agricoltura, sia direttamente, siacome somministrante l’acido o l’alcali, proprio a fare isaponi, mentre vi sono dei saponi di queste due specie.
Le esperienze di Th. de Saussure sono più soddisfacen-ti, che la teoria di Rozier. Egli riconobbe, i.° che il ter-riccio, il prodotto cioè diretto e naturale della decompo-sizione dei vegetatili, conteneva una certa quantità dimucilagine solubile nell’ acqua, da considerarsi come lacausa più potente della sua eccessiva fertilità -, 2 .° che ilterriccio spogliato della sua mucilagine per via di ripetuti