al propri ciano del bosco o della siepe, se il proprietariodel terreno limitrofo ha lasciato passare treni’armi senzapraticare degli atti conservatori, scafando cioè delle fos-se, piantando dei confini, sradicando le piante interme-die, ec. Estremamente si rende quindi importante di nonlasciarsi usurpare gli accrescimenti, facendo fare giudizial-mente di tempo in tempo delle verificazioni di estensionedelle terre, clic si approssimano ai boschi, che circonda-te sono da siepi appartenenti ad altri, e di fare in segui-to sparire gli accrescimenti. ( 11. )
ÀCERO . Acer. Genere di piante della poligamia moe-necia e della famiglia delle malpigliiacce, che comprendeda venti specie d’ alberi circa, quasi tutti utili sotto par-ticolari rapporti, fra i quali ve ne sono sei, proprj deinostri boschi d’ Europa , ed altrettanti di esteri, che ge-neralmente si coltivano nei nostri giardini, e che riguar-dare si possono come naturalizzati.
Alcuni Aceri esotici sono dioici, tali cioè, che sopra gliuni dei loro fusti tutte le ovaje abortiscono, c sopra gli al-tri sono tutti stami. Le loro foglie sono sempre opposte,e ad eccezione d’ una specie sola, sempre lobate o pal-mate : i loro fiori sono piccoli, verdieej o rossiccj, c dis-posti in corimbi, ossia in grappoli pendenti, spuntantiprima o nel tempo stesso con le foglie da gemme tuttearmate di scaglie in diverse forme.
L’ Acero campestre, acero comune, ossia -piccolo acerodei boschi, è poco alto ed assai folto di rami. La suascorza è crepolosa e spesso lagrimante, e fulva sui giova-ni rami : le sue foglie sono prolungatamente picciolate elisce, d’un verde oscuro a cinque o tre lobi ottusi: isuoi frutti sono pubescenti, assai divergenti, e spesso per-fino opposti. Questa pianta si trova frequentemente neiboschi, nelle siepi, soprattutto in terreni aridi e pietrosi:offre molte varietà, di cui una è dioica, 1’ altra serpeg-giante, una terza con le foglie screziate. II suo legno èduro, riceve una bella pulitura, ed è ricercato da tuttigli artefici che lavorano in legno duro: asciutto pesa lib-bre 5i, once i, grani 5 per ogni piede cubico, e nonperde nella sua diseccazione che un sedicesimo del suovolume: la sua ceppaja si vende soprattutto carissima.Dopo il carpino questa è la pianta più propria per for-mare delle palizzate, perchè si lascia fondere docilmente,e se si lascia crescere spontaneamente, mette dei virgulli