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Tomo I.
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A C E 5 S

chiavo al eli sotto, i fiori verdiccj e disposti in grappolipendenti. Questa pianta cresce nei boschi delle montagnenel centro della Francia , ed ordinariamente in posizionesettentrionale ; fiorisce in maggio, quando le sue fogliehanno terminato di svilupparsi, ed il suo fiore dà moltosugo alle api. Esso è un bellissimo albero, che viene as-sai moltiplicato nei giardini paesisti od altri : richiede unterreno leggiero, ma di fondo buono, nè riesce punto interre argillose. Si propaga quasi esclusivamente per viadi semina, praticando lo stesso metodo come si usa conla specie precedente. Cresce con rapidità, di modo chequando è ben coltivato, può essere collocato al suo postonel quarto suo anno: il suo legno è bianco o cenericcio,e senza essere troppo duro, può ricevere una bella puli-tura: secco pesa libbre 5 1, once 7, grani 5 per ogni piedecubo, e nella diseccazione perde poco più d’ un duo-decimo : si presta facilmente al lavoro, ed è ricercato as-sai dai tornitori -, di questo legno si fanno anche in granparte i violini ed altri stromeuti musicali, incassature dischioppi e pavimenti di stanze ec. Le sue radici sonospesso venate vagamente, e si vendono assai care, comeanche la sua ceppaja, quel tronco cioè, dal quale per mol-te generazioni sono stati tagliati i rami, ed un tal troncorassomiglia ad una vecchia testa di salice : io ho vedutoi tornitori di Parigi intenti a cercare tronchi simili nellemontagne, ove ha la sua sorgente la Senna , e pagare ca-rissimi quelli che avevano da due in tre piedi d’ altezza,e la metà di diametro.

L Acero sicomoro si colloca tanto nei viali, che nell®macchie folte ed anche isolalo : diletta il vederlo in ogniluogo per la sua forma, per 1’ ombra che porge, e perla sua venustà, per cui molto è propagato nei contornidi Parigi . Se ne conoscono delle varietà parecchie, di cqiuna è screziata di bianco, rosso e giallo, e produce net'boschetti un effetto veramente magico: i coltivatori deivivaj lo ricercano assai per innestare le altre specie, es-sendo questa fra tutte le altre specie comuni la più adat-tata a tale oggetto. Miller dice, che le sue varietà dipen-dono dalla seminagione dei suoi grani, circostanza assairimarcabile.

Come legno da fuoco poco è apprezzalo quest’ albero,perchè dando poco calore, si consuma prestissimo 5 non-dimeno, conforme a quanto già dissi, siccome eresse-