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questa pianta con molta rapidità, se ne possono così intra-prendere dei tagli, che essendo di cinque anni, sarannoforti quanto i (agli di quercia di dodici o quindici anni,e che potranno servil e vantaggiosamente per riscaldare ilforno, cucinare la calce, la creta ec. Io non ho vedutoperò in nessun luogo piantare questi alberi nei boschi,giacché i piantoni che si trovano nei contorni di Parigi ,sembrano piuttosto sottratti ai giardini, che collocati ivi aprogetto.
L’Acero burotto , Acer opulijolium , rassomiglia al pre-cedente, crescendo soltanto, come sembra, ad una minorealtezza. La sua scorza è bruna e punteggiala, le sue fo-glie orbicolari, biancastre al di sotto, a cinque lobi cortied ottusi, i suoi fiori disposti a mazzetti pendenti e moz-zi, i suoi frutti tumidi e poco divergenti ; cresce sulleAlpi francesi e sui Pirenei : il suo legno è pieno, duro,d’ una grana fina ed omogenea : il suo colore è d’un bian-co grigio e gialliccio: secco pesa libbre 52, once il, gra-ni i per ogni piede cubico : nella sua disecca/.ione nonsi fende punto, nè mostra il suo alburno. Si adopra neilavori di carpentiere, per i quali è proprio eccellente.Seminato in primavera i suoi grani spuntano soltanto nelsecond’ anno ; bisogna dunque seminarlo subito dopo ilraccolto. Quest’ albero è per anco raro nei contorni diParigi , ma io ne ho fatto ultimamente una seminagioneconsiderabile.
L’ Acero platano, Acer piata,noìdes , Lin. detto anchesicomoro falso , acero dì Norvegia , acero a foglie di pla~tana, s’ alza un poco meno dell’ acero sicomoro, ma con-viene meglio all’ ornamento dei giardini : esso è dritto ed’ una bella portata. Le sue foglie sono verdi d’ ambe lepalli, a cinque lobi acuti ed angolari, con angoli che di-ventano ottusi : i suoi fiori sono verdicci, raccolti in grap-poli semirilevati : i suoi frutti assai larghi, assai piatti,e più divergenti da quelli delle altre specie ; cresce natu-ralmente nelle alte montagne dell’interno delia Francia ,nel settentrione dell’Europa e dell’America : i suoi fiorisono dioici. Stiacciando il picciolo delle sue foglie, neesce un certo umore latteo assai agro, per cui si distin-gue dall’ acero zuccheroso, al quale rassomiglia molto porle sue fronde. Fiorisce in aprile prima di mettere le fo-glie, e così fiorilo si presenta assai bene. Il suo legno èbianco raoerrato, solido senza esser duro, si lavora con