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saputo regolare le inondazioni del Nilo , come avrebbe-ro potuto ottenere la sorprendente fecondità delle loropianure ?
Nel tempo dell’ultimo sinedrio degl’israeliti a Parigi ,uno di quei membri presentò al governo francese alcuneesperienze fatte avvedutamente sulla maravigliosa feracitàda esso ottenuta, obbligando con piccoli argini fatti con1’ aratro le acque piovane a fermarsi sopra i suoi campi,per ivi deporre il prezioso loro limo, e lasciandole posciascolare lentamente, perchè non lo trasportino con esse.Nulla di più semplice si può dare, nè di più ingegnosod’ un simile ritrovato; ma tale si è lo spirito dell’ uomo, cheva ben lontano investigando quelle combinazioni, le qualiofferte gli vengono dalla natura stessa, senz’ accorgersi diaverle sotto gli occlij suoi. Regolando per i nostri cam-pi il cammino di piccoli ruscelli, contenendoli in un sol-co scavato dall’ aratro, noi potremmo avere le nostre utiliinondazioni del pari che gli abitanti del Cairo, e conpericolo minore di essi. Questo mezzo è tanto semplice,die bisogna indicarlo ai nostri coltivatori in tutti queiluoghi ove sarà possibile la sua applicazione, in tuttiquei luoghi cioè, ove il terreno offre anche la più pic-cola inclinazione. All’ articolo delle acque composte si rile-veranno degl’ ingegnosissimi saggj d’ un esperto coltivatore,il sig. de Perthuis, il quale ne ottenne i più felici successi.
Acque dolci, o naturali. Le acque dolci non sono tan-to ricche di principi fecondanti, come quelle dell’ atmo-sfera, fintantoché sono correnti, ma rese poi stagnanti, siarricchiscono dei sali e delle emanazioni atmosferiche. Per-chè dunque non si rendono esse stagnanti? Perchè si la-sciano perdersi inutilmente? Perchè condotte non vengo-no per semplici rigagnoli nelle fosse e serbato]', d’ ondesi potrebbero fare uscire all’ uopo per l’ihigazionc delleterre ? Anche una tempesta può offrirci delle risorse peri mesi di siccità, ma noi non ci pensiamo punto, e ci ri-serbiamo il piacere di lagnarci del tempo e della natura,la quale a ragione ci grida: ajutati,che tiajuterò aneli io.Quali risorse non ci offre un solo pantano collocato vi-cino alle case di nostra abitazione? Vedi l’articolo Pan-tano. Perchè non moltiplicarlo, e collocarlo vicino aicampi per farli innaffiare, aprendovi delle fosse d’irriga-zione ? Esso potrebbe anche servire ad altri usi. Vedi inquesto articolo il paragrafo delle acque composte.