Band 
Tomo I.
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Riguardo poi ai rimedj esteriori, non bisogna giammaitentarne 1’ uso, fìnaltantochè 1’ animale non abbia bastan-temente evacuato. Fino a tal momento convien limitarsia tagliare il pelo, avendo la precauzione di lasciare scor-rere la materia corrotta ; se poi 1’ enfiagione cala, e laparte affetta si disecca da se medesima, è d’ uopo alloralavare la parte col vino caldo, e mantenerla sempre net-ta e pulita. Se si vede ancora gettar dell’ umore, si so-stituisce al vino l’acquavite ed il sapone, e se il flusso èpiù considerabile, si laverà allora la parte ammalata conl’acqua, dopo d’avervi fatto bollire della copparosa bian-ca e dell’ allume, od anche con 1’ acqua seconda indi con-verrà ripurgare F animale per 1’ ultima volta. ( Tes. )

ACQUE SALVATICITE. Questa denominazione s’ ap-plica in molti paesi alle acque piovane, che cadono, orimangono sulla terra per qualche tempo, sia per motivodella disposizione del terreno, sia per motivo della suanatura. Queste acque sono alle volle molto nocive all’ a-gricoltura. ( B. )

ACQUATICO. Un terreno si chiama acquatico, quan-do è bagnato dall’ acqua durante la maggior parte dell’ an-no j ed una pianta si chiama acquatica, quando crescenell’ acqua.

Un terreno acquatico ha ordinariamente per base unfondo argilloso, ove le acque non possono nè penetrare,nè scorrere per mancanza di declivio. Se ne trovano ditutti i gradi, dalla palude ove si va a fondo in tutto iltempo dell’ anno, fino al pascolo ove in tempo di estatebagnato viene appena il suolo delle scarpe, e ciascuno diquesti terreni acquatici produce delle piante particolari,suscettibili d’una differente coltivazione.

Le paludi sono i terreni acquatici di primo grado, alloro articolo si tratterà delle loro diverse specie, e dellacoltivazione a ciascuna d’ essa competente.

All’ articolo Alluvione sì parlerà dei terreni, che senzaessere acquatici per la natura del loro suolo, tali diven-tarono per la loro posizione, vicina ad un fiume o ruscel-lo, per il ribocco eventuale d’un lago, d’uno stagno, ec.

I terreni acquatici sono generalmente più difficili e piùdispendiosi da coltivarsi, che i terreni aridi, ed assai cir-coscritto è il numero dei generi, che in essi piantare sipossono o seminare. Vi sono nondimeno alcuni di questiterreni, che diseccali con gli opportuni lavori hanno fatto