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la sua abbondanza diventa alle volte per i coltivatori imflagello; i bulbi della sua testa, grossi quanto un granodi formento, restano nella biada, e comunicano falla fari-na il loro odore. Le vacche, che ne mangiano, danno unlatte, di cui non si può servirsi, senza assuefarsi al suosapore. Nella Borgogna io trovai dei villaggj, che nonpotevano vendere nè le loro granaglie, nè i loro formag-gj, nè il loro burro negli anni in cui questi bulbi florealisi mostrano in gran quantità, e non cadono innanzi allamaturità delle biade, ciò che non succede sempre. E difatto è molto difficile 1’ estirpare quest’ aglio dalle terre,che ne sono infestate, giacché i suoi bulbi inferiori sono»quasi sempre tanto in fondo della terra, che l’aratro nonarriva a scavarli, e la sua moltiplicazione è si rapida, chealcuni pochi bulbi dimenticati nel terreno, bastano perprodurne un’ immensa copia fra pochi anni. Si può spe-rare soltanto di disfarsene, adoprando la marra e la van-ga in un’ annata di terra in maggese, o coltivando dellepiante, che domandano dei frequenti ricalzi in estate, comeil pomo di terra ed il maiz, o delle piante a fittone, co-me la carola e la barbabietola ; ma siccome questa pian-ta alligna in paesi di montagna, che sono per conseguen-za poveri ed ignari, ed in terreni sabbiosi ed argillosi,così nessuno si dà la pena di distruggerla.
Al tempo del mio soggiorno in America io osservaispesso, che 1’ Aglio del Canada' , quasi simile al prece-dente, e portante con esso dei bulbi floreali, cagiona imedesimi inconvenienti. Quante volte ho colà sentito ilsuo odore nel pane da me mangiato ! Quante volte hodovuto soprattutto astenermi dal latte quagliato, che pren-devo ogni sera, come preservativo contro la febbre gial-la, perchè le mie vacche, che in quel paese vanno erran-do liberamente, erano state a pascere in qualche cantone,ove questa pianta si trovava abbondante !
L’Aglio verdastro, Allium oleraceum , Lin., poco dif-ferente anche questo dai precedenti, e produttore in par-te degli effetti medesimi nelle parti meridionali della Fran-cia , dell’ effetto specialmente di tanto moltiplicarsi nellecampagne e nei pascoli, che dà il suo odore al latte del-le vacche pasciute di esso : è stato nominato oleraceum ,ma non per questo viene punto adoperato.
Vi sono anche senza dubbio delle altre specie dellostesso genere, che hanno gli stessi inconvenienti; od io