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tiel luogo della semina, avendo cura però in questo frat-tempo di sarchiarlo ed innaffiarlo spesso, coprirlo e riti-rarlo durante l’inverno. Viene poi ripiantato ad un piededi distanza, ovvero in vasi isolati, avendo di esso la cu-ra medesima, e tre anni dopo soltanto è forte abbastan-za per essere collocalo al suo posto.
Questa lentezza nel crescimento degli agnicasLi prodottidalla semenza, fa che si preferisca di propagarli con imargotti o barbatelle in primavera, mettendo queste interreno umido e caldo, o sulle ajelte coperte. Tutte lepossibili precauzioni non bastano a far sempre vegetarequeste barbatelle, laddove i margotti barbicano il più del-le volte nel primo anno, ed immancabilmente poi nel se-condo : nel rilevarli si possono anche collocarli al po-sto. ( B. )
AGO. I giardinieri danno questo nome al pistillo deglialberi fruttiferi. Quando il pistillo è gelato, diventa nero,nè vi si può più sperare frutto veruno. ( B. )
AGOSTO. Il secondo mese dell’ estate e talvolta ancheil più caldo, quantunque il sole si sia di già molto ab-bassato, perdi’ egli continua a lanciare i suoi raggj per uncielo sgombro di nubi, e favorito a concentrarne il caloresulla terra dalla siccità.
Questo è il mese, in cui si vanno terminando le mes-si, che in molti luoghi da esso prendono il nome d’ago-staile: in questo mese si trasporta il letame sulle terredestinale a ricevere la semenza dei cereali e si dà a quelleterre il terzo lavoro; si batte la segala serbata alla se-mina, si strappa la canape maschia, ec. Questo mese inoltre è di tutti il più produttivo, tanto per chi si de-dica alla grande coltivazione, quanto per chi si contentadei lavori di giardino: in quest’epoca sovrabbondano par-ticolarmente i legumi e le fruita, nè si sa a quali di que-sti prodotti si abbia a dare la preferenza.
Nel mese d’agosto si seminano anche molti legumi,come i lagiuoli, i piselli per l’autunno, le carote, le pa-stinache, le cipolle, le lattughe, i cavoli, che restano interra durante tutto 1’ inverno per la primavera.
Si legano la cicoria e le scoriole per farle diventar bian-che; si continua a raccogliere i grani, che vanno successiva-mente maturando; si ha cura eziandio di sarchiare ricalzare,cd innaffiare ; si educano e ripiantano nelle cassette dei8'ardini i fiori annuali d’autunno, come l’asteria della