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delle case religiose, dei capitoli e delle città ne erano so-prabbondantenrente ripieni; ma il timore della mancanzadi pane produsse sugli spiriti un’ impressione egualmenteforte come la fame stessa.
Negli anni finalmente di carestia, e quando il prezzodei grani supera la tassa media ordinaria, 1’ agricolturatrova allora i mezzi di riparare alle perdite da essa sof-ferte per una successione d’abbondanti raccolti, riprendei suoi lavori con una nuova attività, le coltivazioni d’in-dustria cedono il luogo a quelle dei cereali, e come sor-preso si trova ognuno di passare dalla carestia all’abbon-danza quasi con la stessa rapidità, come dall’ abbondanzasi passò al timore della carestia.
La penuria dei grani pero, se diventa eccessiva, o secontinua per diversi anni, si rende al governo ed ai noncoltivatori più dannosa ancora, die non fu utile ad essi1 ’ abbondanza. Per prevenire la fame, bisogna procurarsidall’ estero, e con gran dispendio, dei grani, che il piùdelle volte distribuire si devono con perdila ; si stenta al-lora a levare l’imposta; ogn’individuo abbandona le so-lite sue occupazioni, per provvedere i generi di sussisten-za, ed impiegal-e in essi i disponibili suoi capitali ; i la-vori cessano; tutte le borse si restringono; il commercio,le manifatture, le arti restano senz’ anima; la miseria sifa generale; il timore di soccombere alla fame mette infermento gli spiriti, serve sovente di pretesto agli attrup-pamenti, ai discorsi sediziosi ; gli appaltatori stessi vengo-no minacciati, e fors’ anche assaliti nei loro domici!) : edin mezzo a queste calamità si commettono spesso deglieccessi sì gravi, clic non sempre i governi osano repri-mere interamente, e che producono nell’ ordine socialeuna certa debolezza, la quale dev’ essere assolutamenteimpedita, o per lo meno prevenuta.
Tali sono i diversi effetti, che nelle alternanti vicissitu-dini dei raccolti 1’ agricoltura produce sulla tranquillità eprosperità pubblica. Da ciò risulta evidentemente, che laposizione più favorevole alla prosperità generale e parti-colare d’ tino Stato glande, è quella che può offrire co-stantemente ai numerosi suoi abitanti una sussistenza sem-pre sufficiente a prezzi medj, ben combinati con quellidella mano d’opera, e degli altri prodotti dell’ industria.La conservazione df-questa' giusta proporzione, per quan-to permettere lo possa la natura delle cose, è dunque il