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Tomo I.
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costante scopo, al quale deve tendere la previdenza d’ognigoverno.

I mezzi di pervenirvi sono semplici, ed assolutamenteindipendenti dalla sua organizzazione: consistono questinel prevenire le carestie, perfezionando 1’ agricoltura, nel-1’ evitare la sovrabbondanza delle derrate col mezzo del-1’ asportazione, e nell’ impedire 1’ asportazione, tostochè illoro prezzo interno eccede d’ una certa quantità la tassamedia ordinaria.

SEZIONE II.

Stato attuale dell’ agricoltura in Russia .

L’ agricoltura comincia a mostrarsi in questo imperoSoltanto fra il sessagesimo e sessagcsimoquinto grado dilatitudine settentrionale ; ma se il rigore del clima e laprolungazione degl’ inverni non le permettono di daredell’ estensione alla sua coltivazione, la provvida naturaha favorito i suoi abitanti d’un suolo straordinariamentefertile, sopra il quale in tre mesi d’estate si può coltiva-re, seminare e raccogliere il numero limitato di piante,che gli vengono confidate. Questo fenomeno è dovuto airipari naturali, die le montagne procurarono alle valli, eche più dolce di molto ne rendono la temperatura.

La coltivazione si esercita ivi ancora generalmente, co-me si esercitava nell’ infanzia delle società. Pallas riferi-sce, che » il coltivatore semina la sua avena, la sua se-«gala, il suo miglio nei maggesi, che non hanuo ricevuto«concime; egli getta il seme sul campo, come se voles-« se dar da mangiare agli uccelli ; con il suo aratro va«quindi lievemente solcando la terra, ed un secondo ca-«vallo, che lo segue tirando l’erpice, termina il suo la-to voro. «

A misura però che il clima si fa più dolce, e special-mente sulle rive del Volga e della Rima , la coltivazionediventa più avveduta e più studiata, e la terra vi puòanche ricevere i semi d’inverno. I Russi, i Tartari, i Tsche-remissi, che popolano quei territori, cercano, al detto diPallas, con grand’ emulazione fra loro di ridurre le terre,ad una maggior perfezione di coltivazione.

Coltivano essi con successo anche il lino della Valac-chia , che cresce sulle rive della Rama ad un’ altezza disette palmi, ( un metro e mezzo circa ) e dà un limeTOM. t 11