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frattanto che I’ operatore le assicurerà con uu primo gir*ili lascia j andià indi cosi fasciando lino alia giuntura deltarso, se la frattura avrà luogo allo stinco, ovvero linoal di sotto del garretto, se la frattura si troverà al tibiaod all’ osso della gamba propriamente detto. Finita que-sta operazione, si lascerà il cavallo leggermente sospesofino all’intiera formazione del Callo ; due ore dopo gliverrà praticata uu’ emissione di sangue, e sarà tenuto aduna dieta umettante e rinfrescante. Si andrà da principiobagnando di tempo iu tempo il sito fratturato con delvino caldo; se vi si osserverà una gonfiezza inferiore al-1’ apparato, in modo clic si possa presumere non esserela fasciatura troppo stretta, 1’ operatore si contenterà d’ap-plicarvi dei guancialetti inzuppali di vino, nel quale siavrà fatto bollire una scelta di piante aromatiche, comela salvia, l’assenzio, la lavanda, il ramerino, ec. Non sa-rebbe fuori di proposito il replicare un salasso nel secon-do giorno dell’operazione, ed il levare 1’ apparato nell’ot-tavo o nono giorno, onde assicurarsi dello stato dellapiaga, che si sarà forse obbligati di curare da principioogni terzo giorno, ed in seguilo a distanze più remote.Quando l’operatore vedrà, che la piaga è sulla via dicicatrizzarsi, ed i pezzi d’ osso di riunirsi, potrà interrom-pere qualunque medicatura per uno spazio di tempo piut-tosto lungo, nessuno polendo portar la cura al suo com-pimento meglio della natura, specialmente se viene se-condata da uu trattamento metodico, accompagnato daun regime costante. L’ articolazione vi resta talvolta tantoincomodata, a motivo della lunga inazione, e della con-densazione della sinovia, che si può trovarsi talvolta aicaso di temere un’ Anchilosi ( vedi questo vocabolo); maun esercizio moderato, delle frequenti fregagioni col vitroaromatico, bastano per restituir e a questa parte la sualibertà, la sua azione, ed il suo gioco.
Volendo ora supporre uua frattura ad una delle costed’ un bue, con rimozione, e non una di quelle fratiure,che i bifolchi saldano con un enrpiastro, senza il soccor-so del marescalco, ma una frattura interna, ove 1’ estre-mità dell’ osso rotto è diretta dal lato del petto, ovverouna frattura interna, elle inclina cioè dal lato dei muscoliesteriori: nel primo caso essa è riconoscibile al vuoto cliclascia, alla tosse, alla febbre, ad uu infiammazione, ad unamaggiore o minore difficoltà di respirare, secondo che le