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parti acute dell osso fratitirato piu o meno v"olentemcn-te pungono la pleura; nel secondo caso al contrario è ri-conoscibile all’ elevazione del pezzo rotto, alla molto mi-nore difficoltà di respirare, ed al crepito delle parti frat-turate.
Facile si è il comprendere, che in fratture simili lariduzione non è tanto complicata nè tanto imbrogliata;che necessario non vi è di assoggettare l’animale perlungo tempo in un travaglio, e di teneivelo leggermentesospeso fino all’ intiera formazione del callo. Per operaredunque nella frattura al di dentro, 1’ ajutante stringe lenarici del cavallo o del bue, frattanto che il marescalcopreme fortemente con le mani 1’ estremità superiore cd.inferiore della costa, fintanto che i pezzi sprofondali ri-tornati siano nella loro situazione. Che se poi i frammenti,che pungono la pleura, danno luogo ai sintomi funesti,dei cjuali si è parlato, affrettarsi bisogna di fare un’ inci-sione alla pelle, onde latitarne i frammenti dell’ osso ocon le dita, o con le mollette, o con una spilla, o conaltro qualunque opportuno stromenlo. Applicare vi si de-vono quindi dei guancialetti, uno, imbevuto di vino aro-matico, sopra tutta 1’ estensione della costa ; altri due,che saranno molto più grossi, collocati verranno soprail primo a ciascuna delle estremità, ove il marescalcoavrà fatto compressione: il tutto poi dovrà essere mante-nuto da una buona e solida sopraccinghia. Nella fratturaal di fuori 1’ assestalura è più facile, trattandosi soltantodi spingere le estremità divergenti dell’ osso fino al livellodelle altre coste; vi si applica poscia il primo da noiindicato guancialetto, soprapponendovi un pezzo di carto-ne, assicurato auch’ esso con una sopraccinghia, la quale,come nel primo caso, fa 1’uffizio d’ima fasciatura circo-lare. Il numero poi dei salassi dev’ essere proporzionaloai bisogni ed alle circostanze, dovendosi adoperare co-stantemente i cristeri, la dieta, tutto ciò in somma, chepossa contribuire a calmate i movimenti del sangue.
La li allura dell’osso della corona de! cavallo manife-stala dalla difficolta d’ appoggiare il piede, e dalla suacangiala configurazione, classificata esser de\c nelle speciedelle fratture incurabili.
La frattura dell’ osso del piede nou è facile a distinguer-si ; nondimeno, dice il s’g. La Fosse, quando il cavallosente dolore alla corona, e vi si discerne dall’enfiagione,