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la Saintonge, e la Turenna. Sotlo Luigi XV. * stabilitefurono delle piantonaje regie nel Beni, nell’ Angniemese,nell’ Orleanesc, nel Poitou, nella Maine, nella Borgogna ,nella Sciampagna, nella Franca-Contea , ec., ed il p ro .dotto di quelle piantonaje distribuito venne gratuitamen-te. Tale si fu in generale la progressione della coltiva-zione del gelso; avvertendo di più però, che dall’Italia ,e perfino dalla Grecia passò il gelso nelle provincie me-ridionali della Francia ; ma poi trascurati vennero questialberi fra noi, e finalmente convenne procurarsene il se-me dal Piemonte. Benché quest’ assai ristretta storica par-te del presente articolo straniera considerare si possa alloscopo dell’ opera, ho creduto nondimeno, che dispiacerenon dovesse ai lettori.
Un numero grande di varietà è la conseguenza neces-saria della coltivazione del gelso, e fra queste varietà,quelle a foglie intiere, più larghe e più primaticce dellealtre, devono essere le più ricercate. Io non mi accinge-rò qui a stabilire una completa sinonimia di quelle fraqueste varietà, che si trovano in Francia , giacché i loronomi cangiano da un villaggio all’ altro, e si applicanonon di rado a varietà assai differenti. Mi credo nondime-no in dovere di citar quelle, che ricordate furono dalsig. Constant de Castelet nel suo Trattato sui gelsi, stam-pato nel 1760 per ordine degli Stati della Provenza .
Gelsi salvatici. Ve ne sono quattro specie : la primaè quella che si chiama foglia rosea. Questo gelso portaun piccolo frutto bianco, insipido; la foglia sua è roton-detta, simile a quella del rosajo, ma più grande. La se-conda è la foglia dorata , essa è lucente, e si allungaverso il suo mezzo, ed ha il suo frutto purpureo e piccolo.La terza regina bastarda, ha il fruito nero, la foglia piùgrande due volte della foglia rosea, dentata alla sua cir-conferenza, con il dente dell’ estremità superiore, che siprolunga più degli altri. La quarta è chiamata fogliafemmina il di cui albero è spinoso, getta il suo fruttoprima della foglia, e questa ha la forma del trifoglio.
Gelsi innestati. Di questi la prima specie è detta re-gina, a foglie lucenti, e più grande di tutte le salvati-che, ed ha il frutto di' colore cenerino. La seconda, det-ta regina grande, ha le foglie d’ un verde scuro, ed ilfrutto nero. La terza, nominata foglia di Spagna : questaspecie è assai grossolana, con le foglie molto grandi, etom. xi ra