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Tomo XI.
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e muore, prima che i suoi rami pervenuti siano all’ an-golo del grado nonagesimo. Queste divisioni non sonoarbitrarie: si trovano scritte a caratteri indelebili nel granlibro della natura, ove tutti devono leggere per appren-dere a seguire i suoi principi*

Qui non si tratta già dell’ albero a spalliera, essendoquesto un albero contro natura; ma dell’albero o delgelso a pieno vento. A. questa legge però soggetti nonvanno gli alberi sempre verdi, giacché i loro rami natu-ralmente paralleli sono all’ orizzonte, e ridicola cosa sa-rebbe il volerli richiamare all’ angolo di quaranta, o ditrenta gradi.

Sulla scorta di questa legge immutabile, lo scopo del-la potatura del gelso si è quello di conservare, o di farprendere ai suoi rami quella direzione, che più lo avvi-cina alla direzione della virilità dell’ albero, vale a direl’angolo dai quaranta ai quarantacinque gradi. L’espe-rienza prova, che una direzione tale è la più vantaggiosa,come quella die perpetua e risparmia la forza dell’albero.

Se si lascia sussistere il ramo verticale, ossia cima del-lo stelo, il sugo vi si slancia con impelo, il legno esage-ra il suo crescimento, ed assorbe la massima parte degliumori nutritivi, finisce quindi coll’ impoverire e diseccarei rami inferiori: tale si è l’albero di foresta. Ogni ramoperpendicolare diventa al gelso ciò, che il Rigoglio di-venta all’ albero fruttifero in ispalliera, si fa egli cioè ildistruttore dell’ albero, se non vi si rimedia.

Se la potatura è parallela, secondo l’uso d’una granparte della Linguadoca-Bassa, se ne otterrà per alcunianni molto legno giovine, e per conseguenza delle foglielarghe e ben nutrite, ma 1’ albero poi si smunge, e sot-tenlra la necessità di replicare delle potature significanti.

Questo parallelismo dei rami maestri riduce i rami stessiall angolo di ottanta in novanta gradi, segno di decrepi-tezza, o per lo meno di gran patimento. Infinitamente pro-lungati ed aggravati di polloni e di foglie s’inclinano essiverso terra, languiscono, ed il poco vigore che loro resta,si consuma nella produzione di rami mal cresciuti.

Una nuova potatura in caso tale si rende indispensa-bile: ben presto converrà ricorrere ad un’altra più fortedelle precedenti: l’albero si estenua, e perviene alla suatotale decrepitezza gran tempo innanzi all’ epoca stabilitadalla natura.