Band 
Tomo XI.
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Quei gelsi all’ opposto, i di cui rami saranno stati di-retti sugli angoli di quaranta in cinquanta gradi all’ in-circa non esauriranno il loro sugo in rigoglio ; la lorovegetazione seguirà un andamento un : forme ; il troncocrescerà in altezza e grossezza in ragione della forza edestensione de’ suoi rami, in modo die ciascuna parte siconserverà in proporzione col tutto, ed il tutto con leparti.

Nella potatura orizzontale all’ opposto, i rami maestrisono pochi, ed i rami perpendicolari, eh’ essi gettano,moltissimi; siccome poi ogni nuovo ramo comincia findai second’ anno a gettarne dei nuovi sul suo lato, cosìquesti non avendo nè nutrimento, nè spazio sufficienteper distendersi, costringono l’albero a chiamare 1’uomoin suo soccorso, per essere coronato, se si vuole ringio-vinirlo, o per esigere continuamente il ferro e la mano,ciò che lo estenua.

Sì sono anche portati troppi sacrifizj alla facilità dellacolletta delle foglie; le teste degli alberi sono rese pianein guisa di parasole, i loro rami si prolungano in esten-sione, e non si può seminarvi sotto, che qualche forag-gio, ed anche questo dev’ essere mietuto, sia o non siamaturo, innanzi alla colletta delle foglie.

Quel gelso, i di cui rami si troveranno a quaranta ocinquanta gradi, sorgerà più del gelso potaLo a parallelo ;il numero dei rami di primo e secondo ordine vi saran-no più moltiplicati, e per conseguenza la persona desti-nala a coglierne le foglie troverà un numero maggioredi punti d’ appoggio, ove assicurare la sua scala, e lafacilità della l'accolta sarà quindi in ogni parte eguale.Un gelso abbandonato a se stesso fin dal momento dellasua piantagione somministrerebbe maggior quantità di fo-glie, perchè avrebbe una maggior superficie, e questo van-taggio più sensibile ancora si rende sopra quello, i di cuirami stanno in angolo di quaranta in cinquanta gradi.

Questa posizione parallela dei rami maestri è quellasenza dubbio, che dà luogo alle da noi ricordate cavità,mediante le quali si radunano le acque sul fittone dell’ al-bero. Di fatto, io non ho veduto veruno di questi alberigrossi, che non fosse cavernoso, difetto, che occasiona an-che la perdita del tronco, il quale non può più servire aformare delle doghe da botte, oggetto tanto caro e pre-aioso in quei paesi poco provveduti di boscaglie. Rarissime