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una specie di fossa nelle cavila, fra le spaccature dei ma-cigni, si apra una tal fossa per piantarvi ii gelso j se loscoglio non offre che spaccature, converrà aprirvi unbuco con un palo di ferro fino ad una certa profondità,piantarvi un giovine pollone col suo fittone, indi riempi-re di terra quel buco, e tagliare il piccolo stelo a rasoterra, e questo, se vi riprende, prospererà piu dell’ altro,praticando la stessa operazione di mano in mano, quantosarà più possibile, in tutte le spaccature dei macigni. Misi dirà, che questi saranno altrettanti alberi perduti, ladi cui foglia non sarà colla da nessuno : non importa;serviranno essi però, tagliando ogn’ anno un terzo dei lo-ro steli, a nutrire un maggior uumero di bestiami; ta-gliandoli ogni quinto, sesto, o decimo anno, serviranno adare del legname proprio a fare dei pali, dei cerchj, adalimentare i focolari, ec. : vi si aggiunga poi la terra ve-getale, che risulterà dalla caduta delle loro foglie.
L’ ingresso a questi cedui dev’ essere rigorosamente vie-tato alle mandre, eccettuato il tempo d’ inverno, ed an-che allora, non prima che le foglie cadute abbiano avu-to il comodo di diseccarsi, perchè servono a formare in-grasso. Permesso quindi non potrà essere il pascolo giro-vago, che dal mese di gennajo fino al principio di marzoo d’ aprile, secondo i climi. Dopo i primi anni la pecoravi troverà un’ erba fina ed abbondante. Io dubito molto,eli’ esistere vi possa un genere di cedui, il di cui cresci-mento sia più sollecito di questo, e ne abbia un prodot-to eguale.
Delle Siepi.
Ciò che ho detto dei cedui, si applica, rigorosamenteparlando, anche alle siepi fatte con i polloni del gelso:il loro governo però non è lo stesso. La vegetazione delgelso e molto sollecita, ed il sugo si porta sempre allasommila dei suoi rami, ciò che nudo ne rende il piede.Piantare quindi bisogna il pollone a diciotto pollici, edamputarlo a due occhj al di sopra del terreno ; questidue occhj formeranno due rami o steli; se non ne spun,ta che un solo, questo verrà amputato di nuovo a dueocchj dopo la caduta delle prime foglie. Tosto che sarà,possibile ii farlo, quegli steli ancor molli s’ inclinerannoorizzontalmente, a livello cioè, e quasi a fiore di terra,ed essi sono quelli, che lormare dovranno in seguito il