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folto della siepe. Da questi rami inclinati spunterannodei nuovi polloni, ed anche questi si dovranno inclinare,costringendoli d’ intrecciarsi fra loro, ed anche innestan-doli per approssimazione al punto della loro riunione,come s’ insegna al vocabolo Siepe . Permettere finalmentemai non si deve, che nessun ramo rimanga in linea ret-ta, perchè questo assorbirebbe a poco a poco tutto il su-go dei rami inferiori, e diventerebbe un albero: questoè un esempio visibile in tutte quelle siepi di gelso, i dicui steli sono dritti; la base va spogliandosi a poco apoco, e la cima si carica di rami, e perciò rimondarnebisogna il pedale ogni quinto o sesto anno. Col soppri-mere all’ opposto tutti i canali diretti del sugo, coll’ in-clinare cioè ciascun ramo, o coll’ innestarlo piuttosto perapprossimazione col più vicino, si può assicurarsi, cheuna siepe simile sussisterà per lunghissimo tempo, senzaaver bisogno d’essere rinovata. Le cure da esse doman-dale annualmente consistono nel potarle con la forbice, ocol roncolone, o con la faicetta, dopo la caduta delle fo-glie, e prima del sugo d' agosto : danno poi anche questesiepi moltissime fascine per il forno. Chi ne volesse co-gliere la foglia per la prima, ed anche per la secondaepoca dell’ educazione dei bachi da seta, conservare nepotrà i getti del secondo sugo, e potarle appena colta lafoglia. Dopo la siepe del sambuco, quella del gelso è lapiù presta a formarsi, e se in vece di polloni si piante-ranno dei piedi formati, la siepe sarà completa dopo ilterzo o quarto anno, ma durerà poi anche molto meno,e sarà più difficile a governarsi.
Queste siepi non richiedono altra rivoltatura, che quel-la data al campo. Se fosse possibile di smuoverne la (er-ra dal lato opposto nel primo e nel second anno, ottimasarà 1’ operazione, onde sbarazzarle dall’ erbe callive, mol-to ad esse dannose nella prima dà. Qualunque si sia a-nimale, il pollame stesso non tro\erà mezzo d’ attraver-sare una siepe simile. La siepe a steli dritti non è utileche per la foglia, predi' il vocabolo Siepe .
Riproduzione per via di barbateli,e.
Le barbatelle del gelso non riescono, se non si trova-no in un terreno umido, o fiequentemente annaffiato;d’ altronde gli alberi da esse dati sono sempre deboli, e