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piantoni non esigono che le solite intraversatuie, ma vo-gliono essere coperti di felce o di paglia all’ avvicinarsideile forti gelate; al suo posto poi non può essere col-locato prima del quarto o quinto anno.
Dai polloni radicati, che i vecclij piedi gettano in ab-bondanza, quando si trovano in un terreno leggero c cal-do, e specialmente quando si feriscono le loro radici. Que-sto mezzo è il più sicuro, ed il più sollecito, giacche que-sti polloni dopo d’essere stati due anni nella piantonajahanno già cinque o sei piedi d’ altezza, e possono esserecollocati al posto; il giardiniere però non può sempreusar d’-un tal mezzo, perchè in certe terre ed in certeannate questi polloni non ispuutano. Il tempo di levarlisi è, dopo passato 1’ inverno.
Dai margotti, che prendono radice con facilità nei ter-reni freschi e caldi, ma che praticare non si possono suivecchj P' e dù Bisogna avere dei maestri, ai quali vieneimpedito di alzarsi in albero, mozzando loro la testa ognisecondo o terzo anno. I rami laterali devono essere sot-terrali, affinchè ognuno di essi diventi un piede, ed i loroprodotti si governano in tutto nel modo stesso, come ipolloni.
Dalle barbate, che disposte vengono come quelle delgelso ordinario, ma queste sono poco usate, perchè in-certa n’ è la riuscita.
Dalle radici, che collocate iu primavera a pezzi di cin-que o sei pollici di lunghezza in una buona esposizione,e bene annaffiate, danno dei getti nell’ alino stesso, o nelsusseguente, ma che non di rado non gettano punto.
Finora il gelso papirifero è stalo coltivato iu Francia soltanto come albero di diletto; può diventar nondimeno,come F ho di già detto, albero di molta utilità. Di fatto,la scorza delle sue giovani fronde, macerata come la ca-nape, da dei filare], con cui nelle isole della Compagniasi fanno dei vestimenti, ed al Giappone e contrade vicinevi si fabbrica della carta. Faujas di Saint—Fonds fecefare di questa carta a Parigi secondo il metodo europeo,molto più spedito dell’ asiatico, ed il suo saggio ebbe unabuona riuscita, benché vi avesse adoperato la scorza talequale viene levata dall’ albero. Io non darò qui la de-scrizione della fabbricazione di questa carta del Giappo-ne , nè delle tele che vi si lavorano in O-Taiti, perchèc 'ò mi condurrebbe troppo lontano, e non riuscirebbe di