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anni, perche i suoi gotti spuntati sopra la scapezzaturadiventano vigorosissimi, oltrepassando talvolta l’altezza disei piedi.
L’ eleganza delle foglie di questo arboscello, la vaga dis-posizione e 1’ odore eccellente dei suoi fiori, molto adat-tato lo rendono ad abbellire i giardini, ove formando sivanno dei cocclij, delle ghirlande, dei cesti, che hannoper centro un albero, e soprattutto delle spalliere per ve-stire quei muri, che si vogliono nascondere alla vista. I!gusto per i giardini paesisti lo rese alquanto fuori di mo-da, perchè in questi collocato non può essere tanto van-taggiosamente, come collocato era nei giardini antica-mente usati; ed è veramente questo un inconveniente,perchè quasi tutti gli arbusti, che ora gli vengono sosti-tuiti, sono ad esso di gran lunga inferiori. Io vorrei dun-que adoperarlo per rivestire il piede dei macigni, deimuri di fabbrica, i parapetti dei ponti, il pedale deglialberi isolati, vorrei farlo arrampicate per gli alberi edarbusti, che germogliano lentamente, e che fioriscono inprimavera, ec. A me sembra, che così adoperato, potreb-be essere opportunissimo anche nei giardini moderni.
La coltivazione del gelsomino comune non consiste inaltro, che in una o due intraversatine all’ anno, in unostecconato in inverno, e nel levargli tutti i rami morti.Da che si trova in Europa , moltiplicato viene esso sem-pre dai margotti e dai polloni, per cui ha perduto an-che la facoltà di produrre dei semi, come tante altrepiante fin dai tempi piu antichi coltivate dall’ uomo. Imargotti prendono radice nel plinto anno, se fatti furonoin inverno, e possono essere levati, sia per metterli inpiantonaja, sia per collocarli al posto nel susseguente au-tunno. Anche i polloni sono quasi sempre forti abbastan-za, per poterli collocare direttamente al posto. Si propa-ga in oltre per via di barbale, ma questo mezzo è pra-ticato assai di rado.
Quantunque il gelsomino comune cresca e fioiisca be-nissimo, come fu dello, nel clima di Parigi , diventa non-dimeno incomparabilmente più glande, e somministra unaquantità assai più considerabile di (io* i nei climi più cal-di, nelle parti meridionali dell’ Europa , ove 1’ odore deisuoi fiori si rende acuto a segno di portare stordimentodi testa, e di agire sui nervi, effetti ben di indo speri-mentati nel nostro clima. Si dovrà chiamate questo un