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Tomo XI.
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G II I

Come là medicina umana, cosi anclie la medicina ve-terinaria può far uso del ghiaccio nelle indigestioni, nel-le infiammazioni, ec.

Gli agricoltori dei paesi settentrionali risentono spessodegl’ inconvenienti cagionali dal ghiaccio, lì sialo detto,elle la gelaiura delle piante ( 1’ effetto cioè della gelata )era prodotto dall’ essere agghiaccialo il sugo di esse ; maciò non è per anco provato; imperciocché molte di talipiante si congelano ad un grado inferiore di quello, ovesi congela 1’ acqua pura, e vi sono poi alcune piante, chenon si congelano giammai, quantunque abbondantissimein sugo, esistendone d’ altronde delle altre, che si conge-lano assai facilmente, mal grado la loro natura in appa-renza molto asciutta. Si ricorra per tale oggetto ad un’ec-cellente Memoria del sig. Tliouin, inserita negli Annalidel Museo nel 1806.

Quel ghiaccio, che si forma sui campi suscettibili d’es-sere inondali nell’ inverno, può nuocere alle raccolte in.due maniere : col privare per un tempo troppo lungo igrani dal contatto dell’ aria, o coll’ Sbarbicarli. L’ ultimodi questi inconvenienti, che dev’ essere frequente in certipaesi, fu da me più volle osservato. Vidi una volta lefoglie del fomento involte da un nappo di ghiaccio, ilquale per un principio di liquefazione separato si trovòdalla terra due linee circa, e poi sollevalo da una gran,quantità d’ acqua sopraggiunta.

I campi vicini ai fiumi vasti sono esposti, nelle inon-dazioni prodotte dalla liquefazione delle nevi, a restar co-perti dal ghiaccio trasportalo da quei fiumi : immensi tal-volta sono i danni, che soffrono i coltivatori per tal mo-tivo. Non solo il fomento ed altri cereali esposti si tro-vano ad essere rivoltati, putrefatti, ma gli alberi di piùpossono spaccarsi, i muri di chiusura minarsi, le stradepubbliche devastarsi : i disastri, che gli avvenimenti diquesto gemere producono non di rado, sono assai impo-nenti. Mi "enne fatto più volte d’incontrare dei mucchjdi ghiaccio alti cinque o sei piedi sui campi delle rivedella Senna, mucchj, che si liquefacevano appena quin-dici giorni ed anche tre settimane dopo il completo scio-glimento del gelo.

Le due circostanze, ora mentovate, confinate si trova-no per buona sorte soltanto in certe località. Ben diver-samente agisce ali’ opposto quell’ effetto del ghiaccio, che