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variazioni improvvise rii temperatura, che occasionale so-no dal freddo portalo dai venti, die passarono per queighiaccioni, variazioni necessariamente nocive alla coltiva-zione di quelle valli. Sono questi gliiaccioni probabilmen-te quelli, che tanto freddi rendono i venti di levante edi tramontana-levante nel clima di Parigi , ed anzi nellapiù gran parte della Francia . Chi non sa, quanto nocivisiano questi venti alla vegetazione, quando durano moltotempo, e quanto più di lutti gli altri venti lo siano, elledominano in Francia ? La siccità poi, che li accompagnaquasi sempre, è indipendente dai ghiaccioni, essendo que-sta dovuta all’ altezza delia catena delle Alpi , come loproverò al vocabolo Montagna .
Un altro effetto dei ghiaccioni è quello di mantenerei fiumi grandi: il Rodano, il Reno , ee. escorio dai ghiac-cioni dell’ Alpi ; il fiume delle Amazzoni, 1’ Orenoco, ec.da quelli delle Cordeliere.
I ghiaccioni vanno liquefacendosi per di sotto in tem-po d’ inverno, per effetto del calore della terra, calore,che si è accumulato in estate, e che arriva al suo n/iiii-nunn soltanto al cominciare della primavera sotto i ghiac-cioni, secondo le belle osservazioni di Saussure. In tem-po d’estate si liquefando perdi sotto, meno per Fefftllodiretto dei raggj del solo, effetto di poco vigore in quellealte regioni, che per quello dei venti caldi e delle piogge.
Ciò che i ghiaccioni offrono d’osservabile, alto si ìen-de ad interessare i naturalisti piuttosto che gli agricol-tori; inutile si è quindi, ch’io mi diffonda maggiormen-te sopra tale argomento. Dirò soltanto, che si estendonoa danno dei pascoli loro vicini, quando parecchj succes-sivi inverni sono abbondanti in neve, o sono seguiti davarie estati fredde, e che si scemano nel caso contrario ;ma che definitivamente essi sembrano guadagnar terrenoin conseguenza della causa generale, causa poco finoraconosciuta, portante una progressiva diminuzione nel ca-lore della terra. ( 13. )
GHIANDA. Fruito della Quercia.
GHIANDA DI TERRA. Questa è la Cicerchia turerosa.
GHIANDA D’ ORO, PRUNO ICACO, Chrysoholanusicaco, Lin. Nome d’ un arboscello straniero, che crescesulle rive del mare, nell’ isole di Bahama, alle Antille ,ed in diverse altre parti dell’ America . Esso è dell’ ico-sandria monogima di Linneo , e della bella famiglia delle