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Tomo XXVI.
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Oliviero eie Serres , clie ne parlò il primo, fino al sig.Lcschevin, che ha ultimamente inserito su questo og-getto un’ eccellente memoria negli Annali d’ agricoltura.La difficoltà pelò e la spesa dell’ esecuzione non permet-tono un uso frequente di questi mezzi che molto inpiccolo. '

Nondimeno per soddisfare coloro, che vorrebbero ado-prare il fumo, devo qui aggiungere, che preparare si de-ve all’ estremità della vigna, c dal lato del vento, dellalettiera o delle foglie morte, miste con cespuglj aridi, al-quanto però umettali, ed appiccarvi il fuoco mezz’ ora pri-ma del levare del sole. 1/ importante si è, che quel muc-chio arda senza fiamma, e porti sulla vigna il fumo piùdenso possibile.

Le conseguenze delle gelale di primavera stille vili va-riano secondo la loro intensità, e secondo l’epoca in cuihanno luogo. Il piu delle volte diminuiscono, ed anche di-struggono ogni speranza di raccolta in quell’anno; ma devo-no essere assai forti ed assai tardive, per nuocere a quel-le degli anni seguenti. Quando i polloni periscono deltutto, sarà bene il risparmiare nella spampanazione i lo-to supplenti, che non portano allora puntò q quasi pun-to di frutti, affinchè il gran numero delle foglie pòssa ri-parare al sugo d’autunno le perdite fatte dalle radici al-logo di primavera. Vi sono perfino dei vignajuoli, cheguidati dalla sola loro esperienza, non toccano per tuttal’estate quelle viti, che si trovano in questo caso, e lateoria non può che applaudire alla lorq pratica.

Dopo le gelate quella, «che più nuoce alle viti, è laGrandine (f^edi questo vocabolo). Agisce questa sopradi esse in tre maniere: i.® lacera le foglie, e le impedi-sce così di supplire alla loro destinazione, vale a dire dielaborare il sugo dato dalle radici, e rimandarlo allo ste-lo, ai frutti, ed alle radici nello stato proprio a tarli cre-scere in grossezza ed in lunghezza ; <i ,° ferisce la pelleancora tenera dei polloni, e cagiona così una gran deper-dizione di sugo ; 3.? manomette i granelli prima, od almomento della loro maturità, impedendoli nel primo ca-so d’ ingrossarsi, e di acquistare il sapore ad essi proprio,e spargendp nel secondo caso la totalità del succo in es-si contenuto.

Bisogna aver veduto come me gli effetti d’una fortegrandine sopra una vigna, per farsi un’ idea dell’ aspettq