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Tomo XXVI.
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ViVe nella persuasione, elle l’epoca della 'potaturainfluisca molto sulla quantità e qualità dell’ uva, o perparlare più esattamente, la temperatura quando si pota;imperciocché si può potare con vantaggio dal primo d’ot*tobre lino al trentuno di marzo, purché il tronco non ri*senta uu freddo umido immediatamente dopo questa ope-razione. E’ di massima, che la vite potata in ottobre en-trerà più presto in sugo che quella potata in marzo, edarà vino di miglior qualità, perchè l’uva avrà più lem*pò da maturare; sarà però ahche più esposta alle brinedi primavera.

Per determinarsi al nùmero de’ corsoj da lasciare so-pra ciascun ceppo, il Vignaiuolo deve |aver riguardo, i,°al vigore del ceppo, alla natura del terreno. Se neconservano da quattro a sei, lasciando a ciascuno tre oc-chj. Di questi tre occhj i due superiori daranno dei pol-loni da frutto, e l’inferiore è quello che si pota nell’an-no seguente.

I sarmenti vengono tagliati indifferentemente in rotondo,od a becco di flauto; è però preferibile quest’ultimo mezzo*

In questa vigna le viti sono in vegetazione completaa dieci anni per la quantità, ed a venti anni per la qua-lità. Quand’ esse sono ben governate, quando date cioèloro vengono le competenti rivoltature, e non si costrin-gono a dar un soverchio prodotto,-durano un secolo. Lepiù produttive sono quelle che durano meno.

In questa vigna si adopra indifferentemente la coltiva-zione alla vanga ed all’aratro. La prima è la migliore,ma anche la più dispendiosa, e non è nemmeno semprepraticabile, o a motivo dei sassi, o per la mancanza dibraccia. Più comunemente si fa questa operazione col-1’ aratore tiralo da due mule. La prima rivoltatura si dàin inverno, e consiste nel fare cinque solchi fra ciascunafila di ceppi nei due versi ( le piantagioni sono a scac-chiera ). L’ epoca migliore è febbrajo o marzo.

Ma siccome questa maniera di rivoltare getta in quat-tro versi differenti la terra contro ciascun ceppo, e necopre il piede, indispensabilmente necessario si rende co-si di scoprirlo. A tale oggetto degli uomini armati dizappe ritirano quella terra non solo, ma quella ancorache vi sta sotto, e che non era stata rivoltata, e forma-no cosi uno scavo : questa operazione si pratica innanziall’ascensione del sugo.