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Le filippiche contra gli spagnuoli / di Alessandro Tassoni. precedute da un Discorso di G. Canestrini sulla politica piemontese nel secolo XVII. e seguite dalla Risposta del Tassoni al Soccino in difesa del duca di Savoia. e dal Manifesto dell'autore intorno alle sue relazioni coi principi di Savoia
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NEL SECOLO XVII.

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e quello de suoi successori venne più riunita. Ciò glifu apposto a colpa, ed ebbe taccia di Principe assolu-to : e qui noi dobbiamo avvertire la differenza tra Go-verno assoluto e Governo arbitrario. Il Principato as-soluto è sempre moderato da certi limiti morali, chegliriconosce, come le leggi del paese, le consuetudini, letradizioni, i precedenti, i costumi ec. ; mentre larbi-trario nello imporre i suoi decreti non riconosce altraregola o norma, che la sua volontà o piuttosto il suocapriccio. Oltreché quelle Assemblee degli Stati Gene­ rali non vanno paragonate con le Assemblee moderne,con parzialità tanto più calcolata con quanto meno fon-dato giudizio avversate dal Botta ; quantunque debbasiconvenire che ancora queste non siano consentanee atutti i popoli e a lutti gli Stati indistintamente,e quan-tunque anche col concorso di queste lordinamentodello Stato e della Libertà sia divenuto un problemadi cui non si trovò ancora la soluzione presso quellestesse nazioni, che si dimostravano in apparenza lepiù frenetiche di libertà.

III.

I TRATTATI DI LIONE E DI BRUZOLO.

CARLO EMANUELE PRIMO, RE DE LOMBARDI.

Lo interno ordinamento dello Stato, come pure lalinea di politica esterna, di che abbiamo discorso, con-tinuarono i successori di Emanuele Filiberto, per laragione che quasi tutti si trovarono costituiti nella po-tenza e nella libertà di operare per la indipendenza elo ingrandimento del loro Stato, e perchè praticarono