NEL SECOLO XVII.
9
e quello de’ suoi successori venne più riunita. Ciò glifu apposto a colpa, ed ebbe taccia di Principe assolu-to : e qui noi dobbiamo avvertire la differenza tra Go-verno assoluto e Governo arbitrario. Il Principato as-soluto è sempre moderato da certi limiti morali, ch’egliriconosce, come le leggi del paese, le consuetudini, letradizioni, i precedenti, i costumi ec. ; mentre l’arbi-trario nello imporre i suoi decreti non riconosce altraregola o norma, che la sua volontà o piuttosto il suocapriccio. Oltreché quelle Assemblee degli Stati Gene rali non vanno paragonate con le Assemblee moderne,con parzialità tanto più calcolata con quanto meno fon-dato giudizio avversate dal Botta ; quantunque debbasiconvenire che ancora queste non siano consentanee atutti i popoli e a lutti gli Stati indistintamente,e quan-tunque anche col concorso di queste l’ordinamentodello Stato e della Libertà sia divenuto un problemadi cui non si trovò ancora la soluzione presso quellestesse nazioni, che si dimostravano in apparenza lepiù frenetiche di libertà.
III.
I TRATTATI DI LIONE E DI BRUZOLO. —
CARLO EMANUELE PRIMO, RE DE’ LOMBARDI.
Lo interno ordinamento dello Stato, come pure lalinea di politica esterna, di che abbiamo discorso, con-tinuarono i successori di Emanuele Filiberto, per laragione che quasi tutti si trovarono costituiti nella po-tenza e nella libertà di operare per la indipendenza elo ingrandimento del loro Stato, e perchè praticarono