2y9 DELLA VITA
metile rivolti a restaurare M senno umanocolla beata sapienza degli antichi. Che se ilcercare le smarrite cose de’Lalini e dei Greciè da lodare moltissimo , certo non sarà daniegarsi lode a chi produca fuori le dimesti-che ricchezze, troppo miseramente o ignorateo dimentiche. E se a dritto si tengono pervenerande le novellette e le rime d’amoredettate da’ nostri padri , e le si spougono alla-pubblica luce comechè spesso tutte lacere eguaste, io stimo che molto più sia da acco-gliersi con reverente animo mia intera storiad’uu capitano fortissimo, scritta con bella elo-quenza da un illustre filosofo , nella quale sidipingono tempi e casi pieni di fierezze , dicortesie, di virtù e di delitti. Onde gransete debbe generarsene, e quindi venirnemolto diletto in tutti che sanno la storia es-sere la maestra e la luce della verità e dellavita •, che allora è più degna che si legga eche si mediti , quando ci presenta fatti di ot-timi principi narrati da scrittori ottimi. Lequali due rarissime qualità pertengono in tuttoalla storia del Baldi ed alla Vita di Guido.Imperocché pochi principi salirono in tantonome in quanto venne il Feltrio, non già permatta benivolenza della fortuna, ma per vi-gore di mente e di braccio, onde l'opere suesi fecero tutte magnanime ed alte. JNè certopotrei qui darne iinagine , con migliori pa-role che quelle dello stesso Baldi , il quale,secondo il modo di Plutarco , descrisse lanatura dell’ eroe, non con vane e turgide lodi ,come s’usa oggidì, ma co’suoi stessi apo-legmi ; giovando così a un tempo ed alla me-