44 ISTORIA. TIITIZIANA
mencio la estimazion degli uomini, e olirea ciò di grande animo anco egli, scese delcavallo , e presosi subitamente tra se , estretti , lungamente dimenando e lottando,amenduni a terra caddero Avea ciascun diloro grande la persona, e le forze alla per-sona uguali. Tuttavia un poco nel caderesoprastette al Tedesco il Signore Antonio :ma il suo braccio destro dalla spalla sini-stra del Tedesco , e dal peso di lui e dellearme in guisa era premuto, che egli valer-sene non poteva. Allora il Tedesco , essen-do colui così impedito , ed egli con la suamano destra libero, preso il pugnalino, cheil Signore Anton Maria legato alla sua co-scia portava , il percosse nelle natiche; per-ciocché quella parte sola del corpo le suearmature non coprivano. Sentendosi questiferire, nè. vedendo modo alcuno, nè viada difendersi, e poscia con un altro colpoavendolo il Tedesco ferito : Vinci, dicen-dogli , poiché così ha voluto la fortuna,perciocché a caso, non per tua virtù vinci;la gloria del combattimento gli cedette. Ilquale il vincitore più giorni con grandeonore nell’ oste ritenne, e guerito delleferite, con doni al padre suo il rimandò.
Queste cose di pochi dì fornite , e gliTedeschi più insolentemente e liberamentevagando , avendo i nostri deliberato d’assa-lirgli, e coloro dalle loro-spie ciò inteso,essi nello agguato incapparono de’ Tedeschi.Così soprappresi da maggior numero, e