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Volume primo.
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58 ISTORIA YWIZIAtfA

bre doro donate furono Ed eran già M.Sebastiano Badoaro e M. Bernardo Bembo miopadre iti ambasciatori al Pontefice, tra per al**re cagioni, e acciocché con lui di due castel-la Nomio e Ivano, presi dalle genti della Cit*, dequali era tra loro lite, essi disputassero.

1488. Queste bisogne cosi fermate ,perciocché rallegratasi la Città già ancorainnanzi a questa guerra in ogni licenzadomestica rallargata s era ; nel principiodel seguente anno furono le leggi dellespese rinnovate : e nelle cene i pavoni efagiani e le vivande più dilicote ; nellecamere i guerniinenti d oro e d argento edi porpora vietati : tutto lornamento delledonne diece libbre d oro in veruna passa-re non fu permesso : e grandi premii agliaccusatori, e a servi la libertà eonstituita.Comechè eziandio nel bollore della guerraRetica stanziato fu, che a dadi, adaltro giuoco, che agli scacchi, nella città,e miglia venticinque dintorno asuoi fini,giocar denari si potesse^ levate nondimenole celebragioni delle nozze, e le osterie, equella parte della piazza di San Marco,che alle due colonne è posta, e il porticodi essa piazza ; e bandito, che in questiluoghi più, che la quinta parie duna on-cia doro, il giuoco non eccedesse. Oltre aciò alla strettezza delle vie della città fuprovveduto, tolti via gli sporti delle botte-ghe, che sopra le strade uscivano : e i pon-ti , che di legno erano, daquali le isole della