6ò ISTORIA TIN1ÉTANA
guerre domestiche e forestiere e (3* inccfl-dii riempiè la città : i quali incendii laperdita della nobilita , che ne seguì , e dìmolti uomini le morti appena e disagevolemente ammorzarono. Nè guari dopo Ga-leotto Manfredi Signor di Faenza , intro-dotti di notte tempo dalla moglie malfatto-ri , nel suo letto di molte ferite trafitto, edegli la sua città di guai e di sedizioni la-sciò piena.
Queste cose dal Senato intese, dallacura delle cose marittime noi rimoveano.Rumore già era, che una grande armatada Baiasette Re de’ Turchi apprestata nelmare Egeo andar dovea. Per la qual cosaa M. Francesco Prioli , eletto Capitanogenerale, comandarono i Padri, eh’ eglis’avacciasse di partire: e perchè credevanoche [Baiasette a quel tempo sopra tuttoavesse posto l’animo all’isola di Cipri, iviquanto più tosto potesse, gli ordinaronoched egli andasse. Questi salito in galeail mese d’Aprile , a Corfò , e indi insiemecon M. Cosma Pasqualico Provvédiiore , aModone navicò : i quali seguitando M Nic-colò Cappello Provveditore anco egli, ilnumero delle galee, che a Modone erano,accrebbe: con le quali galee, che venticin-que furono, e fuste intorno a diece, ilquinto giorno tutti giunsero in Cipri. Intesodì questa venuta l’armata Turcliesca d’ogniqualità di legni lunghi fornita, non es-sendo ella guari da Cipri lontana, per