Band 
Volume primo.
Seite
76
JPEG-Download
 

ISTORIA VIBirzUNA

paludi, in carrella pervenne. E in quelligiorni eziandio nel canal grande della cit-, il quale uno' in se alle navi grossevia, gelatasi lacqua per lo rigore, e nevi-catovi sopra, alcuni Stratioti a cavallo pergiuoco con le lancie corsero 1 uno incon-tro all altro. Di vino , fichi , e d ulive ,tra le Alpi e i fiumi Adice e Po , per al-cuni anni poco frutto si raccolse. La vici-na seguente primavera Papa Innocenzio persuoi ministri a Trento mandati cotal sen-tenza pronunziò: Conciossiacosaché i Vini-ziani assaliti da Gismondo nella guerraRetica , da lui si difendessero, e grave di-spendio in quella guerra facessero ; parer-li, che due sue castella Nomio e Ivanoragionevolmente fosser prese e ritenute daloro. Nondimeno egli richiese al Senato ,che fosser contenti rendere di volontà loroa Gismondo quelle castella; mostrando eglidisiderar ciò , affinechè la pace tra essifatta per tal cagione non si violasse. Dallacui autorità mossi i Padri, trattone le loroguardie, restituirono a Gismondo le ca-stella.

Morio in quelli giorni a Roma MarcoBarbo , figliuolo stato dun fratello di Pao-lo Papa Secondo, il quale era Cardinale , uo-mo e per dottrina, e per bontà e santità divita , e per 1 amore , che a lui portava laCittà di Roma , grandemente illustre, e chenel conclave fatto per la morte di Papa