LIBRO PRIMO. 77
Sisto , poco mancò che egli eletto a Papanon fosse. Appresso la cui morte Papa In-nocenzio conferì il Patriarcato (l’Aquilegia,che era molti anni suo stato , a M. Ermo-lao Barbaro ambasciatore de’Viniziani appolui. Il che tosto che la Città intese, anco-ra che M. Ermolao avesse al Senato scrit-to il Papa averlo sforzato a lasciar la vestesenatoria , e 1’ abito di Patriarca vestirsi ;nulla di meno , perciocché a’ cittadini Vi-niziani , che ambasciatori a Roma fossero ,era vietato dalle loro leggi il pigliar bene-fìcio veruno Ecclesiastico , si ebbe ella amale , che M. Ermolao avesse ardire avutodi far contra le leggi della patria sua. Ac-crebbe grandemente di questo fatto la invi-dia , che per le prime lettere scritte dellamorte del Cardinale da M. Ermolao al Se-nato , secondo l’uso e la consuetudine dellaCittà , i Padri aveano diliberato di racco-mandare al Papa un altro gentile uomo aquello Patriarcato , e perciò siccome in-gannati da lui e beffati se ne rammaricava-no. Ora in ogni modo il nome di M. Er-molao , per la sua singolare eccellenza nel-le lettere e negli studii delle buone arti,appresso le straniere nazioni grande , ap-presso i suoi veramente grandissimo ; per-ciocché all’ openione, che s’ avea della suasomma dottrina, s’aggiugneva la innocenziacontinuata sempre della sua vitaj e oltre aciò egli tra per. le ricchezze e la graziadel padre , il quale iti un* de’ naagistratt