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pubblico donate fossero ; e per conto dìmonacare , se a quella vita darsi volessero,sei libbre. Dappoi pochi giorni essendovenute novelle , che Baiasene Re e oste earmata apprestava , si stanziò nel Senato ,che sedici galee e una delle due navimolto grandi della Repubblica , che stavacon le ancore nell’ acqua, senza dimoras’ armassero , e 1’ altra , che ancora toccal’acqua non avea, si traesse nell’acquaieparimente s’apparecchiasse. Ma quell' annodi tale armata la Città non si servì, essen-dosi Baiasene di fare oste e armata del tut-to rimesso.
Nè guari dopo per legge del gran Con-siglio, la qual legge M. Luca Pisano Con-sigliere propose, il terzo Consiglio di quel-li giudicii, che noi Quarantie chiamiamo ,fu aggiunto a’ due primieri. Perciocchésono nella Città due magistrati, ad unode’ quali può ciascuno nelle civili coseappellarsi de’giudicii e magistrati, che so-no nella città •• all’ altro , di coloro che laRepubblica. , alle sue terre e proviucie pre-pone. E questi tuttavia magistrati , i qualiAuditori si chiamano, niente giudicano dase, se non 1 in alcune minute ©ose. ma essiper lo addietro ad una sola di queste dueQuarantie , che anticamente erano createstate , le sentenze degli altri magistratitutti proponevano, ed ella o le faceva buo-ne e approvava, o le tagliava e rescindeaje questi approvamenti , o reseindimenù