LIBRO PRIMO. 8r
s* aveano per istallili e fermi. L’altra Qaa-rantia ha il giudicio della vita e dellamorte degli uomini ; e un altro magistratoad essa le dette cose porta e le disputa.Quella adunque Quarantia delle due, al-la quale delle appellazioni alli due magi-strati fatte si disputava, non essendo allamoltitudine delle cose bastevole, la terzasimile Quarantia si creò, con tal condizio-ne, che all’antica le appellazioni delle co-se de’ magistrati della città , a questa nuo-va quelle degli altri, che fuori fossero del-la Città, si trattassero. In questa maniera1’ adito alle querele de’ provocanti , e ilmodo di trattare i piati più pronto e piùagevole per lo doppio si fece.
Un’ altra legge ancora molto utile allaCittà pochi mesi dopo nel medesimo granConsiglio M. Antonio Trono Consigliere epropose e ottenne: la qual legge la troppalicenzia de’ gentili uomini nel dare il suf-fragio al crear de’ magistrati leggiermentetolse via. Era stata per lo addietro , infinoa quel tempo, la usanza del dare i suffra-gii di questa maniera. Due bossoli di legnofatti a torno, alti un piede , a’ gentili uo-mini , per le panche della sala del Consi-glio sedenti, Ì’ uno verde , e 1’ altro bian-co , si portavano. Di questi bossoli la par-te di sopra scoperta e patente si mostravain guisa, che la mano v'i si potesse porreentro $ e quella del mezzo ristretta in tan-
Bembo Val. III.
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