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Volume primo.
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99
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LIBRO 8ECONDO. gg

nari lo comoderebbe, e le sue genti eoaquelle di lui congiungerebbe, tosto cheegli il piè in Italia posto avesse. Il ReCarlo, che solamente in questa predicazio-ne di voler far suo Napoli con le armemolti mesi consumati avea, e quelli cheajipo lui molto poteano , parte la guerrasuadcndogli, paste dissuadendogliele, nienteancora diliberato avea, che per certo efermo si tenesse^ accettate da Lodovico leesortazioni più diligentemente fatte, e lepromesse, fece col Re di Spagna Ferdinan-do e con Lisabetta Reina sua moglie lega,rese loro senza prezzo alcuno certe terrenel Pireneo, che già per lo addietro LuigiRe padre suo dal padre di Ferdiuando inpegno ricevute avea. Di poi alli ventitrédi Decembre , chiamati a se tutti i Prencipidella Francia , statuì, lasciala ogni altracosa, di partirsi. Di ciò per lettere de suoiamici fatto certo Ferdinando, e di cacciai primi dell anno 1494 tornando, nel lettopostosi , da grave catarro soprappreso , indue giorni si morì : il fìgliuol maggior delquale Alfonso dal fìgliuol minore Federicoe da tutti gli altri Napoletani Signori fu aRe salutato. Alfonso, preso il Regno delpadre, per lambasciator Viniziano , chepoco prima a Ferdinando era venuto, e dalui con non usati incontramenti e altre gui-se donori ricevuto era stato, richiese alSenato , che operar volesse con Lodovico ,