do, tepido o caldo ; a norma ch’essocontiene sostanze aromatiche, ovvero sìapuro, o mescolato a qualche mucillaggi-ne e va discorrendo ; come eziandiodietro l’essere questo liquido costituitodall’alcool, dal vino, dall’acqua, dall’o-lio, e simili. Le abluzioni si fanno ingenerale coll’acqua fredda ; gli antichiaccostumavano mescolarvi certa quan-tità di sale. ( y. Lozione. )
D.r DA PARK.
A BN OR MAL E. ( Patol. Zoojatr.)
Quello stato che si allontana dal-le leggi fisiologiche, e che più comune-mente si dice morboso. ( V. questovocabolo, )
ABOLBODÀ. ( Giardinaggio. )
Che cosa sia.
§. 1. E questo un genere di pian-te, il quale comprende due specie ori-ginarie dell’ Orenoco, e vicinissime algenere Xyr/s,fattoci conoscere da Hum-boldt e Bompland.
Classificazione.
§. 2. Appartengono alla Trian-dria monoginia , di Linneo , ed alla fa-miglia delle Restiacee.
Specie conosciute.
§. 3 . Le due specie conosciute so-no la Abolboda pulchella e la Abol-boda imberbìs.
Caratteri generici.
8 . 4 - Tre stami inseriti all’orificiodel tubo ; un ovario superiore allun-gato ; uno stilo con tre divisioni nellasommità ; gli stimmi bifidi ; una cas-sala a tre valve, rinchiudente parecchisemi.
I pochi fiori sono ermafroditi,riuniti in capolino, composti di moltescaglie imbricate , uniflore ; le scaglieinferiori vuote; una corolla , o piuttostoun calice , munita di un tubo gracile,divisa al suo lembo in tre grandi lobidistesi, rotondati, e quello di mezzoqualche volta barbato.
A B O
Caratteri botanici specifici.
§. 5 . Queste specie hanno le fo-glie uniformi, tutte radicali e gramini-formi. Differiscono poi molte di loro perla struttura dello stimma , il quale nellaseconda specie è più grosso, più elevatoe appena appena diviso; nei peduncoliin forma di scapo, i quali sono nudinella seconda specie, e nella prima sonoprovvisti verso il loro centro di duebrattee terminate da un capolino difiori nudo e solitario.
ABOMASO. ( Zootomia ).
§. 1. La maggior parte dei poppantifitofagi hanno quattro ventrigli, l’ultimodei quali, o sia quello in cui gli alimenti,successivamente assottigliati ed elaboratinel rumine , nel reticolo e nell’omaso,soggiacciono all’ultimo grado di prepa-razione, e si compiono inoltre le ope-razioni digestive, dicesi Abomaso odanche Enistron , e più volgarmenteQuaglio. Differisce dagli altri tre sottomoltissimi rapporti, come andremo de-scrivendo negli articoli relativi.
Figura. Dimensioni.
§. 2. La forma longitudinale, è co-noide, più particolarmente arcata nelprincipio e nel corpo, e ripiegata nel ter-mine; la sua lunghezza da un orifizio all’altro, essendo gonfiato dall’aria, può es-sere di circa sei decimetri, ed il diame-tro maggiore di due decimetri e mezzo :queste dimensioni sono poi comparati-vamente maggiori ne’ difalangi minori.
Posizione.
§. 3 . Al pari dell’omaso e del re-ticolo che lo precedono, è situato nellato destro della cavità addominale, in-feriormente all’ omaso , seguendo unadirezione obbliqua dal basso all’alto, edall’innanzi all’indietro tra il costatoed il sacco destro del rumine. Avvertasiche la depressione circolare, la qualeesternamente segna la sua divisione dal-l’omaso, non essendo molto profonda,