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sembra al primo aspetto una continua-zione del terzo ventricolo, spezialmentenè difalangi minori.
Divisione,
§. 4. Quasi tondeggiante nella sualunghezza si divide in estremità, in cor-po, ed in curvature.
§. 5 . Due sono le estremità del-Y abomaso : l’una anteriore, che è unpoco inferiore, a che scorgesi più del-1 ’ altra voluminosa, costituisce la basedi questo ventricolo, ed è continua al-l’incurvatura minore dell’omaso, essen-do in questa situazione e lateralmenteche si stabilisce l’orifizio di comunica-zione fra questi due stomachi ; l’altraestremità è la posteriore, ed è situata su-periormente e posteriormente al sacco de-stro del rumine, e più prolungata e diquella meno voluminosa. Viene segnatoil suo termine con una specie di cercinecircolare là dove ha il suo principio iltubo intestinale, che sembra una conti-nuazione di questa estremità dell’ abo-maso.
§. 6 . Il corpo è costituito dallaporzione esistente tra le estremità, e simostra più tondeggiante e più cilindrico.
§.7. Le incurvature sono due :l’una maggiore e l’altra minore. La pri-ma, inferiore e convessa, corrispondeal diaframma ed al costalo ;• e la se-conda, superiore ed un poco conca-va, è fissata alla destra del sacco destrodel rumine.
Composizione.
§. 8 . La membrana peritonealeAe\Y abomaso^ del pari di quella deglialtri tre stomachi, si conserva identica,tanto riguardo la sua composizione enatura, che rapporto a’suoi usi ; men-tre le altre tre offrono notabili differen-ze proprie della loro organizzazione ri-spettiva.
Organizzazione interna.
§• 9. Le dimensioni della cavità
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dell’ abomaso , corrispondono nelle ri-spettive specie a quelle delle superficieesterne, e le sue comunicazioni si stabi-liscono mediante i due orifizii. Il primo,che è il maggiore e che corrisponde al-l’estremità anteriore, offre una formacircolare interrotta da una piegatura val-volare, e comunica con Tomaso : è inquesto orifizio che termina la doccia eso-fagea già descritta. Il secondo, più ristret-to, corrugato da piegature, circuito daun cercine cellulo-adiposo, stabilisce lacomunicazione col principio del buco in-testinale, e costituisce l’apertura corri-spondente alla piloriea delle specie mo-nogastriche . La superfizie interna diquesta cavità si osserva intersecata daparecchie bende longitudinali più o me-no apparenti, robuste, e diversificantinella lunghezza, nella larghezza e nelladirezione. La più larga, la più lunga ela più pronunziata di queste bende si èquella che costituisce la piegatura val-volare osservata nell’orifizio anteriore;ed è questa piegatura più sporgente neidifalangi maggiori che nei minori. Altredi queste medesime bende, seguendo leune una direzione longitudinale, le altreuna obbliqua od una trasversale, si con-fondono insieme nell’ approssimarsi al-T orifizio intestinale, là dove ne stabili-scono le piegature e le corrugazioni.
§. io. Siffatte bende sembrano piùparticolarmente costituite dalla membra-na muscolare più rinforzata •, mentrequesta stessa membrana, osservata negliintervalli che dividono queste medesimebende, si mostra molto più debole chenegli altri stomachi. La direzione dellefibre rette intersecata da altre obbliquee trasversali pare propria a produrreun movimento di costrizione o di re-stringimento, ed un altro combinato etendente alla progressione degli alimentiverso l’orifizio intestinale.
6. 11. Le superficie della membrana