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gès all’Accademia delle Scienze di Pa-rigi (nel dì 9 Decembre i833) nel farleconoscere molte belle osservazioni so-pra i costumi e la organizzazione loro(oggetti che dovremo pur prendere inesame trattando delle singole specie cheinteressano gli Agricoltori ed iZoojatri),e diamo poscia quella di Latreille.
§. 4 - I caratteri generici della tribùsono i seguenti : alcune specie hannouna bocca le cui parti sono discernibili,ora presentanti delle mandibole in for-ma di labbro, nascoste in un risaltodello sterno, ed ora presentanti un com-plesso di parli costituenti un succiatojood un sifone ; ed altre specie non pre-sentano invece che una semplice cavitàovale.
§. 5. I caratteri specifici vengonostabiliti dal citato Dugès sulla diversitàdei palpi , e quindi ne fece sette fa-miglie :
a. Le tbombidÌtj, i di cui palpidevastatori sono armati di tre uncinet-ti. Trovasi una specie di questa fami-glia intorno ai falciatori o a quelli chepassano in un campo da cui sieno ap-pena mietute le biade, e produce unsolletico incomodissimo alla cute : èdessa la Zecca .
b. Le idbacnelle di Miiller , cheDugès chiama Idracnidi , sono specieacquatiche ed hanno i palpi a punteadunche, uncinate : si trovano attaccatealle zampe dei dittici. Questi esseri fu-rono creduti per lungo tempo sempliciova ; se non che Audoin gli fece vera-mente conoscere per quello che sono innatura.
c. Le gamase, le quali hanno lemandibole così grandi che coprono ipalpi : queste si trovano sul corpo de-gli uccelli.
d. Le issow, le quali non com-prendono che quella Zecca sì fastidiosaai cani, o sì avida del loro sangue, che
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si riempie, potendo, tutte le dodici ap-pendici dello stomaco.
e. Le acaridi, propriamente det-te, che hanno i palpi picciolissimi. LeMiti del formaggio, e l’insetto dellarogna dell’ uomo che Dugès con altriautori chiama Sarcotto, spettano a que-sta famiglia.
f. Le dollee hanno una dispo-sizione tale che la testa sembra rivestitad’antenne’ ; lo che non ha luogo in ve-run’altra famiglia di questa tribù, e chepur in questa non è che l’effetto di unaillusione ottica, imperocché sono i pal-pi che affettano la forma di antenne perla direzione che essi prendono costan-temente.
g. Le obibati. Questa famìglia non
contiene che un genere di cui la boccae sì piccola, che sembra impossibile didistinguerne le parti. <
§. 6. Latreille invece divide, co-me dicemmo, le Acaridi in quattro se-zioni,
a- Le tbomeiditi. Otto piedi, uni-camente alti alla corsa ; mandibole.
Comprende i generi Acaro , Chei-lete.Eritreo^ Gamaso, Oribaio.Lrom-bidionte , e Uropodo.
fi. Le zecche (ricinites). Otto piediunicamente atti alla corsa ; bocca informa di sifone.
Comprende i generi Arga , Bdello ,Issode , e Smaride.
y. Le idbackeiee . Otto piedi attialla natazione.
Comprende i generi Elaide, Idra -erte e Limnocara.
J. Le micboftire. Sei piedi.
Comprende i generi Aclista. Atc-mo , Caride , Lejrte ed Ocipeta,y f. geba.
ACARN'A o ACORNA. ( Bota-nica. >
Teofresto parlò di questa pianta,e i suoi commentatori ne formarono