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goli, o spine in ciascuna delle pinne,che in loro fanno le veci di piedi : erail genere Chetodoni di Linneo .
’ ACANTOPOMI. (Iitiol.)
Famiglia di pesci stabilita da I)u-mèril, e così distinta perchè fra gli altricaratteri offre degli opercoli, ossia co-perchi, dentati o spinosi.
ACÀNTOPSO. (Tttiol.)
Specie di pesce del genere Olocen-ico, distinta da una piastra intagliata afestoni, e guernita di pungoli lungola semi-circonferenza inferiore dell’oc-chio.
ACANTURO. (Iitiol)
Genere di pesci con parecchi pun-goli da ogni banda della coda.
ACANTURO. ( Iitiol.)
Genere di vermi da Acliard sta-bilito negli K chino r incili, per aver l’e-stremità posteriore guernita di spina :trovansi questi vermi negli intestini del-l’ Eperlano. (I r . Echinohinco. )
ACANZIA. F. Cardone asinino.
ACANZIONI.
Nome dato da Klein ad alcunimammiferi, i quali hanno la pelle co-perta di pungoli : è il genere Erinaceodi Linneo .
A CAPOCCHIA. (Botanica.)
X fiori riuniti in au corpo roton-do a guisa di globo, diconsì globosi, acapocchia, capitati, o a capolino, co-me nel Trifoglio (Trfolium pratense),nella Gaggia ( Mimosa farnesiana ),nel Perpetuino (Gomphrena globosa),
A CAPOGATTO,
Dicesi di una maniera d’innestare,e di propagginare. ( V. Innesto , Pro-paggine.)
A CAPNO. (Farm. Zoojat.)
Un pesce del Brasile buono a man-giarsi. F. Gauanta. ■
ACARD1A. (Zoojatria)
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Mancanza di cuore, o stato delfeto privo di questo viscere.
ACARIA. (Botan.)
Genere di piante del Capo diBuona Speranza , della monoecia trian-dria , a fiori ascellari, solitari, e pen-denti, così chiamato perchè da siffattadisposizione dei fiori sembra privo digrazia.
ACARIDI. (Entomol.)
§. x. Tiibù di animali la quale haper tipo il piccolo insetto che rode ilvecchio formaggio. E dessa un bel esem-pio della concatenazione degli esseri,imperocché, passa evidentemente dagliesapodi agli ottopodi (cioè dagli animalia sei e a otto piedi).
§. 2 . Spetta questa alla famigliadella Oletri , ordine delle Aracnidi tra-chearie. Comprende tutta quella mol-titudine di specie di Aracnidi che sichiamano volgarmente Ragni, Pellicci-li, Zecche ; e delle quali parecchie sonoquasi microscopiche e quindi sfuggonoai nostri occhi. Alcune di queste speciesono vagabonde, terrestri o acquatiche ;altre si fissano sui diversi animali suc-ciandone i liquidi, introducendosi an-che nella loro carne, e moltiplicandositalmente da sfinirli, e farli anche peri-re : a quest’ordine pure vengono ripostequelle specie alle quali si attribuisce1’ origine della rogna tanto nell’ uomoche negli altri animali domestici, o cheper lo meno la accrescono e la pro-pagano. (V. Pellicello.)
§. 3. Miiller, de Geer, Hermanne Latreille si sono principalmente oc-cupati di questa tribù. Latreille divisegli Acaridi in quattro sezioni, e si atten-ne ad un metodo naturalissimo per cir-coscriversi meglio alla capacità di queimolti che poco si danno alle scienze na-turali. Pur tuttavia noi, mirando all’in-cremenlo di ogni cosa, riportiamo primala divisione proposta dal dottissimo Da-