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Tomo primo.
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sopra il suolo le acque d’ una fontana,d’un fiume, o d’uno stagno più alto.

g. l3. Gli INNAFFIAMENTI (v. questovocabolo ) producono un’ effetto mag-giore quanto più caldi sono il clima ola stagione, e quanto più le piante in-naffiate amano F acqua ; che se peravventura siffatti innaffiamenti fosserotroppo frequenti o troppo abbondanti,allora potrebbero anche non essere piùacconciamenti, ma piuttosto cagione dimorte.

§. i/f. Il calore, come dicemmo,necessario più o meno ad ogni vegeta-zione, è fra tutti gli acconciamenti quel-lo che dipende meno dall’uomo, seb-bene, fino ad un certo punto, trovi eglii mezzi di farlo nascere, di conservarlo,e di dominarlo in vantaggio delle pro-prie coltivazioni. Un serbatoio, ove ilcalore viene mantenuto ad un’alta tem-peratura con ISTUFE O INVETRIATE O Unretto caldo (v. questi vocaboli ), unostrato, ove esso vien fatto nascere conla fermentazione del letame, sono anchequesti altrettanti mezzi d’acconciamen-to ; un altro mezzo piure è un’aranciera,in cui lo si conserva intercettando pos-sibilmente l’uscita dell’aria ivi rinchiusa,e impedendone F ingresso all’esterna ;il riparo d’una montagna, d’un muro, ola inclinazione della superficie di unaajuola verso mezzogiorno, sono tutti al-trettanti mezzi d’ acconciamento.

§. r5. Anche, in senso oppostoperò, la privazione dell’aspetto del sole,è spesso un acconciamento. Moltissimiarbusti hanno una vegetazione miglioreesposti a settentrione che a tutt’altraesposizione. La maggior parte degli al-beri provenienti da seme, dalla nascitafino a cinque o sei mesi, cioè mentre sitrovano ancora quasi in uno stato er-baceo, guadagnano molto situandoli al-F ombra, o coprendoli di paglia, te-la, ec. durante il gran calore del gior-

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no. Lo stesso si dica di quelli che sivanno ripiantando, e per cui viene inter-rotta Fazione vegetativa del loro sbarbi-camento. (Tò Piante , Piantare, Pollo-ne ec.)

§. 16 . Un acconciamento si è an-che Faria : ma difficili a riconoscersi so-no i di lei effetti, ed apprezzarli possonosoltanto coloro, i quali osservando dicontinuo i fenomeni della vegetazione,si fanno a riflettere sopra il più lieveandamento. Le sementi della maggiorparte delle piante quando si ripongonosotto un’ aria stagnante spuntano piùpresto delle altre. Le piante collocatein vicinanza delle beccherie, dei mon-dezza], dei grandi depositi di letame,ed anche delle terre di nuovo dissodate,vegetano con più forza di altre chefossero poste altrove, sebbene e quel-le e queste si trovassero nel resto ineguali circostanze. Noi non parliamo giàdell’azione dei gas semplici sulle piante,non essendo questi in natura ; e di essisiterrà altro ve discorso. (7^. l’articolo Gas.)

§. ly. Ni sono pur anco alcune cir-costanze, ove l’aria sembra essere unacconciamento indiretto, se cosi è lecitoesprimerci, per cui quando essa è assaicarica di vapori, o, come dicesi volgar-mente, pesante, la vegetazione si svilup-pa con una forza molto maggiore.

E probabile, che l’aria in alloraagisca, non solo decomponendosi piùrapidamente ed in maggior quantità,ma anche conservando meglio il ca-lorico, o trasportandone in più grancopia a motivo della sua densità. Eperciò quando il tempo è disposto allaprocella, la sovrabbondante elettricitàdell’atmosfera porta un aumento sensi-bilissimo di attività nella vegetazione,sebbene, come l’esperienza ha prova-to, non sia giù il fluido elettrico il qualeagisca direttamente. (Fedi i vocaboliària, Elettricità, Tempesta, Tcono.)