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Tomo primo.
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rivoltare le terre più profondamente,lasciando in esse alcune delle loro parti,e sempre si viene per esse ad ottenereeffetti molto più estesi e molto più du-revoli del maggese ( V. il vocabolo Av-vicendamento, Maggese, Rotazione a-graria.)

§. 28. Rozier^ che aveva compresoquanto fallace fosse la teoria sugli ac-conciamenti, ne immaginò un’altra ; manell’epoca in cui egli cominciò a scri-vere, la scoperta dei gas trovavasi peranco nella sua infanzia ; e non fu adesso quindi possibile d’applicare ai fe-nomeni della vegetazione tutti i dati,che tale scoperta ha somministrato inappresso. Seppe egli nondimeno sor-passare in tal materia i lumi dell’etàsua, ed anzi, senza distruggere la di luiteoria, basterà il sostituirvi alcune ideecapaci di meglio condurci al medesimoscopo.

§. 29. Questo dotto agricoltorediede, a parer nostro, una forza troppoestesa alla fermentazione, rispettiva-mente ai fenpmeni della vegetazione.Yero è che gl’ingrassi lasciano sfuggire,mediante una specie di fermentazione,il carbonio in essi contenuto, ed altrigas, che s’introducono nelle radici enelle foglie delle piante per cambiar-si in umore, e quindi in sughi propriiec. Ma questa fermentazione non è giàla fermentazione vinosa, non la fermen-tazione del pane, non la fermentazioneputrida, e meno ancora la fermenta-ione acida. ( V. Fermentjzione. )

Intorno ad essa non abbiamo chenozioni vaghe, e tanto incerte, per cuitorna meglio confessare la propria igno-ranza, anzi che servirsene a piantareun sistema.

§. 3 o. Lo stesso si dica d’un’altraidea, riguardata da Rotier qual fonda-mento della futura sua gloria (come dalui medesimo ci fu detto) : idea che

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seppe da principio sedurre ed elettriz-zare anche la nostra ragione. Questaconsiste nel riguardare tutti gl’ ingrassi,come essendo o dovendo passare allostato saponaceo. Non v’ha dubbio, chel’acqua dei letami è una specie di sapo-ne, ed anzi che questo si rende effettiva-mente il migliore di tutti gl’ ingrassi, matutti gli altri ingrassi però non lo sono,sebbene producano anch’essi ciò che daessi si attende. Da questa sola osservazio-ne si può conchiudere, a nostro inten-dere, che il letame non agisce già comesapone. D’altronde, come mai potrebbeprodursi questo sapone nella terra, sel’analisi prova, che rare volte vi si tro-vano dei sali, e che l’acqua delle pioggeè la più pura di tutte ? Il nitro si formabensì nella terra ove vi si trova dell’azotodisciolto, ma esso diviene trasportato edecomposto dalle acque pioggia, giac-ché non se ne scopre se non nei paesi,ove non piove mai o quasi mai. Non sipuò dunque crederlo essenziale all’agri-coltura, sia direttamente, sia come som-ministrante l’acido o l’alcali proprio afare i saponi, mentre vi sono dei saponidi queste due specie,

§. 3 i. Le esperienze di de Saus-sure sono più soddisfacenti, che lateoria di Rozier. Egli riconobbe, 1.°che il terriccio, il prodotto cioè di-retto e naturale della decomposizionedei vegetabili,conteneva una certa quan-tità di mucillaggine solubile nelfanqua,da riguardarsi come la causa più po-tente della sua eccessiva fertilità; 2. 0 cheil terriccio, spogliato della sua mucillag-gine, per via di ripetuti lavacri, ed es-posto all’aria, ne somministra dell’altradopo alcuni giorni in proporzione aliasua suddivisione ; 3 .° che non esiste-vano motivi sufficienti per credere chetutto il terriccio non possa così cam-biarsi in mucillaggine. Gli alcali, se-condo Rraconnot, sciolgono completa-