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Tomo primo.
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appunto è necessario nelle ascese ediscese, e l'altro sia più facile per 1’ a-iiimale.

Quale potrebbe essere il migliore.

§i 4- Il giogo attaccato alle cor~tia, ben riflette Trautmann (Eleni, cit.§; t^g3), indebolisce di troppo gli ani-mali, i quali devono sostenere uno sfor-mo in tutto il sistema muscolare, e loronon permette difendersi dalle mosche edai tavani. D’altronde, col giogo megliosi guidano i buoi, si lascia all’ animalelibero esercizio a tutti i movimenti delcorpo, e il carro viene trascinato conpiù ordine e con maggiore esattezza.Inoltre il collo del bue è talmentecostrutto che, per quanto il collare siaben fatto e bene imbottito, deve la-sciarlo gravitar sempre sulla punta del-la spalla e sulla estremità anteriore del-l’omoplata, e queste parti essendo d’or-dinario più sporgenti e meno copertedi muscoli nelle bestie a corna che neicavalli, ne soffrono e difficultano l’azio-ne della scapola e dei muscoli annessi.Finalmente, il collare che viene inco-modamente piegalo sotto al collo ; il ti-mone, che, rendendosi necessariamentepiù lungo,porta maggiore fatica, e qual-che altro riflesso, militano pure a favoredel giogo. In tanta discrepanza di opi-nioni, noi ci troviamo imbarazzati a darretto giudizio, e, se pur dovessimo farlo,diremmo, che giammai devesi sagrifì-care il maggior uso della forza che l’a-nimale ha nelle spalle e nel petto, e checerto essendo di troppo esagerato l’offe-sa che ne viene sulla punta della spalla,come dice Rose ( Dhion. di Agric. ), ilcollare sarà generalmente a preferirsi,almeno nei luoghi di pianura.

Mire che si devono avere .g. 5. Si avrà cura soprattutto!che io accoppiamento dei buoi, sia peril lavoro dei campi, sia per tirare lacarretta, riesca stretto affinchè tirino!

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egualmente ; che i due animali sierodella medesima altezza, ed abbiano lastessa forza, onde il più piccolo e il piùdebole non lasci tutto il peso al piùgrande ed al più forte; e sarà ancheutile il cambiare la situazione della cop-pia, , come si pratica in Piemonte e nelBolognese nei terreni tenacissimi, cioèdi porre, .il dopo pranzo, a destra ilbue che la mattina ha lavorato a sini-stra ; e si potrà anche, ove vi sieno piùcoppie, alternare tratto tratto quelle chestanno più da presso al timone. ( VediAttiraglio, Aratro , Carro.)

AGOSTINO FRANCESCHI.

ACCOPPIAMENTO. ( Grande A-gricoltura. )

§. i. Vorranno forse alcuni trovarquivi quanto si opera intorno al mari-taggio delle diverse piante nelle diffe-renti coltivazioni, ma tornerebbe inutiletrattare di siffatte cose fuori di luogo,e senza poter additare su quali teorichedebbano fondarsi simili pratiche. ( Ve-di Avvicendamento , Bosco, Coltiva-zione, Piantagione. )

§. 2 . Non devesi però passar sottosilenzio il maritaggio reso celebre dalvalente Bottari . Facendo riflesso chei principali e più utili prodotti di alcunipaesi, e principalmente del Friuli nelquale scriveva, sono i Gelsi e le Viti,egli si studiò di moltiplicarli insiemesenza che scambievolmente si nuocano,e diede alla sua proposta il titolo diAccoppiamento delle Viti ai Gelsi.

§. 3. Noi daremo possibilmentein esteso questo metodo, che fu prati-cato anche dall’ affettuosissimo nostroGenitore, e parleremo insieme dellemodificazioni fattevi dal eh. sig. Vida ,premiato dall’ Ecc. B. Istituto italiano ,■e vi aggiungeremo sull’uno e sulle altrele opinioni di uomini celebri e le nostredeboli riflessioni.

I Jr. gerì.