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Tomo primo.
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ACCOPPIATA. (Botanica.)

Le foglie, semplicemente compo-ste, trovano caratteri rii distinzione nelnumero delle coppie delle foglioline dicui sono vestite, e perciò foglia accop-piata (conjugata) dicesi quella che hauna sola coppia, non in cima, ma lungoil picciuolo o viticcio, come nella Cicer-chia ( Lathyrus sativus), e nelle duespecie dello stesso genere, cioè nel Ru~tiglio odoroso (Lathyrus odoralus), enel Rubiglio degli orti (Lathyrus lati-folius ).

ACCORCIARE la triglia. (Equi-tazione. )

Quest’azione convien farla di buo-na grazia : quindi il cavaliere prenderàcolla roano destra il capo delle redinidella briglia (che saranno sempre di me-diocre lunghezza) innalzandolo avantidi sè circa l'altezza della sua spalla de-stra ; e nello stesso tempo lascerà scor-rere le due redini nella mano sinistrastringendole tosto ; e contemporanea-mente, lasciato cadere il suddetto capodelle redini, rimetterà la mano destranella sua solita e conveniente situazione.

Bossi.

ACCORCIATA. (Equitazione.)

E questa un’aria simile alla cor-tetta , o mezzo movimento (v. Aria eCorbetta ), la quale è anche detta mez-z’ aria, non differendo dalla precedente,se non per essere alquanto più alta daterra, ed è più pausata e meno asset-tata •, alzandosi con questa il caval-lo da terra coi piedi di dietro ugualiquasi altrettanto che con quelli d’ in-nanzi. Prima di porre il cavallo a que-st’aria, convien riconoscere s’egli n’hadisposizione e se naturalmente v’ incli-ni ; come pure, se abbia l’anca più vivadi quello che ricercasi per la corbetta:deve poi sempre possedere una suffi-ciente leggerezza e vivacità. Il luogopiù acconcio per insegnare quest’aria,

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dev'essere una dolce discesa, nella quSlopiù agevolmente potrà il cavallo solle-vare la spalla e giuocar l’anca, dovendoallora il cavaliere sorgere ed abbassarela mano a tempo e con poco più di pau-sa che nella corbetta : ed inoltre l'aiutodelle sue gambe nulla o poco dovrà ol-trepassare la direzione deile cigne. Nelprincipio però dovrassi da un aiutantetoccare la groppa del cavallo colla bac-chetta nell’atto ch’esso è per metterei suoi piedi dinanzi a terra, acciocchépossa con maggior agilità giuocar l’anca {ed in ogni tempo, o battuta, se gli do-vrà pur far udire questa voce risoluta ;Ah .... ah..., ( V, Corbetta .)

bossi.

ACCOSTARE lo sperone. (Equi-tazione. )

Leggera approssimazione dello spe-rone ai fianchi del cavallo, per risve-gliarlo quando opera con lentezza, ov-vero per avvertirlo di qualche movi»mento che vorrebbesi fargli eseguire,ACCOSTATOLE, (Agric. rus.)

Si dà questo nome a colui che allaseconda aratura va seguendo l’aratore,e con un badile aiutando la terra perchés’accosti all'aratro. E. Aratore.

ACCOVONARE, vale abbarcare,e perciò siccome si è già parlato a que-sto vocabolo delle relative cure, nonaltro ci resta a dire, che per far benei covoni devonsi riunire i cereali in pie-coli mazzi mano a mano che si vannomietendo, e raccorli con precauzioneperchè i grani non cadano. ( V, Abbar-care, Covone , Mannello, Sgranare.)ACCRESCIMENTO, Jncremenìum,Che cosa s' intenda peraccrescimento.

§. i. Questo termine, preso nellasua accettazione, dinota la serie succes-siva dei fenomeni, pei quali passano icorpi informi e gli organizzati quandoaumentano di massa e di estensione,