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struiseonsi nuove cellule accanto alleantiche sopra un disegno regolare eduniforme; nelle une non v’ha comuni-cazione apparente fra le cellule ; nellealtre, visibilissima è tale comunicazione,ed il polipaio rassomiglia ad un alberoche incessantemente si cuopre di nuo-ve gemme, di nuovi rami. Nelle Coral-/ùtee, l’accrescimento ha luogo per nuo-ve articolazioni che sviluppansi al disopra delle prime o a’ suoi iati, gene-ralmente in modo sistematico o rego-lare. Nelle Corticifere i mezzi d’accre-scimento sono più complicati e nullameno più facili ad osservarsi ; i Polipiprolungansi in una sostanza sottile ,membrano-gelatinosa , che avviluppal’asse, del quale aumenta costantementeil diametro, e che ricuopre di una scor-za più o meno grossa, nella quale riser-vansi una piccola abitazione cellulifor-me. L’accrescimento sembra in tuttiquesti polipai limitato ; esso lo è egual-mente nella maggior parte de’polipaipietrosi. Ne esistono però alcuni chesembrano sfuggire a questa legge gene-rale della natura per la grandezza in-commensurabile, alla quale pervengono.Tuttavia gli Animali punto non variano,i Polipi della Madrepora , la quale for-ma una scogliera d’altezza immensa,ma ignota, sopra più di cento leghe diestensione, non sono niente più grandidi quelli delle Madrepore delle nostrecollezioni. Non si potrebbe considerarela prima come una riunione di parec-chi polipai? Sembra che gli animali diqueste produzioni singolari comunichi-no fra loro mediante un’ espansionegelatinosa, la quale abbraccia tutte leiramificazioni del polipaio dalla basesino alla cima ; essa penetra ne’ solchi,ne’ pori, fra le laminette, e sembra de-stinata alla secrezione della parte solidadi questa specie di Zoofiti. '— N e'Po-lipai sarcoidi , la massa intiera è ani-
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mata, l'accrescimento si opera per unosviluppo generale di tutte le parti, comenegli altri animali ; lo stesso anche negliAcalefi, negli Enloioi o Vermi -inte-stinali^ del pari che negli Echinodermi ;non cangiano punto di forma, e quelliche fanno un inviluppo cretaceo, comegli Orsini , non lo perdono mai.
LJiiocKorx.
Negli Infusori.
§. 21. L’accrescimento è anche inessi un fatto egualmente misterioso; ilmicroscopio non mostra, nelle loro tribùnumerose, se non individui della mede-sima statura per ciascuna specie, e talestatura più o meno micoscropica è quasiun carattere. Ben pare probabile che gliInfusori crescano, e non siano a tuttele epoche della loro esistenza della me-desima estensione. Non ostante, quandouna Paramecia , per esempio, si sdop-pia, che una Kerona o un Tricode divi-desi in due, le parti divise sono di gran-dezza eguale, e non si distingue comel’essere intiero fosse maggiore dello suedivisioni, le quali, a lor volta, sono benpresto suscettive di riproduzione, cioè,di spartimento. Ma i Volvoci , le Pel-toraline o le Uvelle , che disperdonsiin particelle animate, simili a Monadi,devono, di picciolissime che sono allaprima nello stato di disgiunzione, acqui-stare la grossezza dell’essere del qualesono frazione, avanti di potersi dividereanch’esse ; tuttavia, sia che questo ac-crescimento facciasi con grande len-tezza, sia che non accada se non incircostanze che siano sfuggite, non sipuò nulla stabilire di positivo a questoproposito.
SEZIONE SECONDA.
Accrescimento nei Vegetabili.
§. 22. La durata dell’accrescimen-to nei Vegetabili è estremamente varia-