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Tomo primo.
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a siffatto nome da Chaussier, B celar d,F. Meckel e Tiedemann.

Nell’accettazione comune e prin-cipalmente nel linguaggio degli Agri-coltori , intendesi sotto questo nomecerti esseri straordinarii', bizzarri diforma, e irregolari in una o più parti,i quali appunto diconsi anche Mostri .Egli è quindi sotto quest’ ultimo vo-cabolo che comprenderemo tutte lenozioni che torneranno utili a sapersi.( V. l’articolo Mostro. )

ACEFALO. {Botanica.)

Mirbel chiama così quell’ovario,il quale non è terminato dallo stilo, eche invece il supporto della stimma èattaccato al ricettacolo. Se ne vedonoesempi nelle piante labiate, nella Bor-rana , e in alcune altre Borraggine.

ACEFALOCISTIDE . {Zoologiae Zoojatria.)

Che cosa sia.

§. i. E questa una parola di cuise ne valse Laennec pel primo a deno-minare certe vescichette piene di flui-do, idatiformi, ma che non contengonoidatidi, le quali trovansi assai di soventenelle differenti parti degli animali, eche si comprendono tra i Vermi vesci-colari. {V. questo vocabolo.)

§. 2. Laennec li riguarda comeveri Enfozooarj, ma Rodolfi, con moltialtri naturalisti, non li considera tali :della quale opinione pare che sia ancheGoete , o tutto al più li crede esseriimperfetti.

§. 3 . Di fatti, è tanto semplice laloro organizzazione, privi essendo deltutto di movimenti spontanei, che tornaragionevole dubitare se sieno veramen-te animali, e negarlo anzi si potrebbe senon ci fosse palese l’analogia che han-no coi Cisticerciii. ( V. questo voca-bolo r )

Come si presentino.

§. 4 - Laennec , e dietro di lui gli

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entomologi moderni, notando le varietàdi forme che presentano, ne ammettonotre specie distinte. Non curando noisiffatte distinzioni alla pratica inutili, cifaremo ad osservare che in generale leacefalocisti si appalesano sotto la for-ma di vescichette rotonde od ovali, digrandezza ora minima e quasi similead un granello di formentone, ed orapiù o meno grande, e tale da parago-narsi alla testa di un feto giunto al suotermine ; così altre sono piccoli corpisferici, bianchi, opachi il cui volumevaria da quello di un grano di migliofino all’altro di un seme di canapa.Sieno queste masse altrettante acefalo-cisti nascenti, o sieno di specie diver-sa, noi vediamo che le prime ora enun-ziate, e di maggiore grandezza, risulta-no d’ordinario prive di colore, talvoltaalquanto grigie, verdognole o di colorlatteo ; la loro cavità è ripiena di certoliquido affatto limpido, e avente tuttele proprietà di una soluzione acquosadi albumina ; le pareti di queste vesci-chette sono sottili, omogenee, fragili emancanti di fibre, ed assai spesso ricchedi particolari inspessamenti di diversanatura.

§. 5 . Non è cosa rara di trovarealcune vescichette, le quali ne conten-gano altre voluminosissime, e questadelle terze già abbastanza grosse.

Ove si trovino.

§. 6. In quasi tutte le parti delcorpo dei diversi animali si rinvennerodi codeste vescichette, ma più special-mente nel fegato, nei reni, nell’utero enel tessuto cellulare.

Sintomi che le appalesano.

§. 7. Parrà strano che queste ace-falocisti non apportino certe lesionicorrispondenti a quelli dei tessuti incui annidansi, e quindi che lo eserciziodelle funzioni sembri normale. Talvoltasoltanto ne risulta una specie di leuco-