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* Caratteri botanici generici. '
§. 5. Fiori perfetti e di altra sorte,— sulla medesima pianta.
Fior femmina perfetto. Calicediviso ordinariamente in tre e talvoltain cinque e più par.ti. Corolla di altret-tanti petali ; otto stami , e rare volteda cinque a dodici, intere bislunghe.Ovario didimo ; uno stilo e due stim-mi. Frutto consistente in due Samaredi un solo seme per ciascuna.
Fior maschile imperfetto. Simileal femmineo , ma mancante di ovario ,e perciò fiore che non vien seguito dafrutto *.
Descrizione delle specie.
ACERO AMERICANO. Acer ne-gando i, Limi.
Sinonimia.
Acero a foglie di frassino ; A-cero negundo ; Acero della Virginia;Nigundo.
Fra tutti gli Aceri questo è quel-lo che cresce più rapidamente, e cheinteressa più a moltiplicarsi riguardoall’utilità che se ne trae. Benché menograzioso forse di alcuni altri pel foglia-me e pel portamento, occupa nondi-meno a meraviglia il suo posto nei viali,e nel quarto filare dei macchioni fron-zuti dei giardini a paesaggio.
Caratteri botanici specifici.
Albero di prima grandezza (i),ehe facilissimamente si distingue daglialtri Aceri per le sue foglie alate a cin-que foglioline , di un verde chiaro, lan-ceolate e dentate. I rami sono di un
(i) Michaux dice, che V Acero piùalto che egli abbia veduto, nel suo paeseoriginario, non eccedeva i cinquanta piedicon venti pollici di diametro, e che or-dinariamente la massima parte degli indi-vidui non ha che la metà di questa altezza :il suo accrescimento non avviene che neiprimi anni.
F. GERA.
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verde glauco, ed il suo tronco bigio :
\ fiori piccoli, verdiccj, in lunghi race-mi pendenti.
É dioico e fiorisce in Aprile, pri-ma che le foglie siano intieramente svi-luppate. I frutti, o samare , abortisconospesso, pervengono però alla loro ma-turità anche nel nostro clima qualora igeli più forti non gli cagionino alcundanno : i rami vengono spezzati o spac-cati con facilità dalle tempeste, e perciòbisogna possibilmente ripararlo dai ventidominanti.
Dimora.
E originario dell’America Setten-trionale, e fu trasportato in Francia dalmarch, de La Galissonnière , a cuidobbiamo tanti altri alberi preziosi diquel paese medesimo (i).
Proprietà d'usi.
Il suo legno è bianco, duro edeccellente per tutti quegli usi ai qualivengono adoperati gli altri Aceri , so-prattutto per fabbricare mobili ed istro-menti, come si può vedere in una Me-moria letta dal Cubières il maggiore allaSocietà d’Agricoltura di Versailles , chein seguito essa diede alla luce ; e que-ll) Ci pervenne dalla Francia nel 1790circa, e fu prontamente tentato nelle bassepianure per sostenere le viti, rendendosibenemerito, fra gli altri, in siffatto tenta-tivo, il conte Amalteo di Oderzo . Noi neabbiamo veduti in più luoghi, e ne colti-viamo pure ad esperimento in uno spaziodi terreno presso Conegliano a sinistra dellastrada che da questa città guida a Treviso ,ma sembra che la somma fragilità de’suoirami, cagionata dall’ alburno mollissimo ,non ci permetta di moltiplicarlo d’avvan-taggio. Lo si potrebbe però utilmente molti-plicare per aver legna in abbondanza, eper trarne dalle sue foglie una eccellentepastura : il legno poi, siccome facilmentesi altera esposto alle ingiurie dell’ aria,così sarà bene non usarlo nelle arti, ab-benchè Cubières pensi diversamente, co-me qui sopra di leggeri si scorge.
f. gerì.