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sta pianta dà zucchero (i), come moltealtre di cui teniamo discorso.
Coltura.
Quest’acero si riproduce per viadi semina e per via dì barbatelle:tanto i semi, che i racemi devono esseredati alla terrà in autunno, se si vuoleassicurarsi della loro riuscita. I primispuntano dopo poche settimane, quan-do riposti siano in terreno ben prepa-rato, e bene innaffiati all 1 occorrenza.Quando i germogli siano alti da due atre piedi, possono essere ripiantati nel-l’inverno seguente a quindici o ventipollici di distanza, e poscia nel terzoanno, che si sono resi forti abbastanza,si collocano al loro posto : noi ne ve-demmo frequentemente dare getti di seipiedi in un anno.
Dimora.
Quest 'Acero richiede una terraleggera e fresca ( 2 ), e riesce bene al-l’ombra degli altri alberi, ciò che incerti casi diventa una buona qualità.Anche le barbatelle gettano con parivigore, ma non danno alberi tantobelli, e perciò non è da servirsi di que-sto spediente, che nella circostanza dimancare di semi.
Faremo fervidi voti, acciocché,anzi che estinguersi, si accresca l’amoreche ora si manifesta per la coltivazionedi questa pianta.
ÀCERO BIANCO. Acer eriocar-pum , Mich. (3).
(j) Codesta asserzione di Bosc vienecontraddetta da Loiseleur Deslongschatnps{Ann. des Sci. nat.), ma pur tuttavoltacrediamo doverlasi ritenere, perchè quel-]'illustre agronomo-botanico fu sopra luogoa riconoscere il fatto.
F. GEBA.
(2) I bassi fondi che sono lungo i
fiumi, il suolo de’quali è ordinariamenteleggero, mobile e profondissimo, sono aglilaltri preferiti. f. gera.
(3) Quest’acero somiglia molto all’^f-l
A C ESinonimìa.
Acero cotonoso ; A. di CarloIVayer ; Acero spugnoso ; A. tomen-toso; Acero di Virginia; —Acer dasy-carpum ; A. rubrum, var. a, Encicl. ;A. virginianum , Mill. ; A. rubrum,Dict. d’IIist. nat.
Caratteri botanici specifici.
Albero dioico, di seconda gran-dezza, il di cui tronco è biancastro eliscio; i rami ruvidi e rossi; le foglie acinque lobi acuti e dentati, glauche aldisotto; {fiori rossi disposti in om-brelle sessili e laterali ; i frutti larghi,poco divergenti, e leggermente vel-lutati. •
Dimora.
Cresce naturalmente nell’AmericaSettentrionale, e gli abitanti del Canadà ne ricavano zucchero.
Vantaggi.
Pochi alberi sono più vaghi, nonche più utili di questo : la elegante suacastigata diramazione, il vivo rosso deirami e dei fiori in primavera, e lefoglie dapprima glauche, poi rosse inautunno, gli faranno tenere un postodistinto nei giardini a paesaggio, tantose si lascia crescere in albero, quantose venga tenuto mozzo, e farà semprenei viali bella comparsa.
Il suo legno, più duro che quellodell’acero fico, può essere egualmen-te adoperato. Gl’ Inglesi ne ritraggonoogni anno una quantità grande di tron-chi per l’uso dei loro tornitori e fab-bricatori di stromenti musicali : in Ame-rica se ne fa gran conto per suppel-lettili e stromenti aratorii.
cero rosso, il quale ha però un portamentomen dritto, minore altezza, e le foglie piupiccole. Inoltre prende appunto il nomedicotonoso per avere i giovani rami, le foglie, esoprattutto le frutta pubesenti e tomentose.
F. GEBA.