Band 
Tomo primo.
Seite
254
JPEG-Download
 

254 A C E

acetato di calce. Per altra parte, si esa-mina il grado dell’ acido contenuto nelsolfato e si divide il numero che rap-presenta l’acido reale dell’acido acetico,pel numero che rappresenta il gradodel solfato ; il quoziente darà , coni’ èevidente , la quantità di chilogrammidi solfato di soda che occorrono perla decomposizione.

Supponiamo, p. e., che si abbianoi 5 oo pinte d’acido acetico a 8° acidi-metrici ; l 1 acido reale della totalità sa-rà rappresentato da 12000, prodotto diquesti due numeri. Supponiamo anco-ra che il solfato, del quale vuoisi faruso, abbia oo° acidi-metrici; si trattadi ricercare il numero che, moltiplicatoper 3 o, darà 12000, ossia conviene di-videre 12000 per 3 o. Quindi 400 chil.di solfato a 3 o° acidi-metrici, decom-poranno interamente l’acetato di calceche risulterà dalla saturazione di 1 5 oopinte d’acido acetico a 8° acidi-metrici.Resterebbe da sapersi in qual modo sidebba determinare il grado del solfato,ciò che si ottiene con somma facilità. Sifa sciogliere un peso determinato diquesto solfato nell’ acqua distillata ; siversa nella dissoluzione del mudato dibarite, alcun chè in eccesso; si ren-de la soluzione acidula con un po’ diacido nitrico, si feltra, lavasi con acquadistillata bollente, poscia si fa seccare,e finalmente pesasi con molta esattezzail solfato ottenuto. La composizione diquesto sale essendo ben conosciuta, sene deduce facilmente la quantità di aci-do contenuta nel solfato di soda preso inesame, e per conseguenza il grado acidi-metrico che questa quantità rappre-senta, ricordandosi tuttavia, che nelsolfato di barite 1’ acido è anidro , eper ricondurlo a 66° di Baumè, eh’ èil punto stabilito per base della scalaacidi-metrica, conviene aggiungervi -j-del suo peso d’ acqua.

A C E

§. Gr. Non dobbiamo dimenti-care un’ osservazione , cioè che , adonta di tutte le precauzioni, vi è sem-pre una quantità considerabile di sol-fato di soda e d’acido acetico, che spa-riscono del tutto in questa decomposi-zione. E' probabilissimo che si formiun solfalo insolubile, a base di soda edi calce, simile a quello che componé

10 sclot delle saline, e se così fosse sa-rebbe facil cosa riparare a tale inconve-niente.

§. 62. Non si praticano tutte que-ste combinazioni intermedie, che perisbarazzare l’acido acetico dai prodottiempireumatici che vi si unirono all’istan-te della fermentazione. Il fabbricatoreche trovasse la manieradi risparmiarle,ne trarrebbe senz’ altro un sommo van-taggio. Potevasi credere esser bastante

11 combinare l’acido piro-legnoso col-la calce, e calcinare 1’ acetato che nerisultava, per distruggere compiutamen-te l’olio empireumatico, e quindi otte-nere, col mezzo dell’ azione immediatadell’acido solforico, un acido aceticopuro ; ma per quante cautele si pren-dano, per quanto ben diretta sia F ar-rostitura, l’acetato di calce non dà maiun acido di buona qualità, anzi preten-dasi, che dall’ acetato di calce più pu-ro, come, p. e., quello preparato conacido acetico già depurato, non si ot-terrebbe che un acido molto inferiorea quello che ha servito a formarlo. E’ in-dubitato però che, prima del meto-do sopra indicato , nessun fabbrica-tore avea potuto evitare di far uso del-l’acetato di soda ; ma molti preferiro-no di ottenere questo sale direttamen-te saturando l’acido acetico con la so-da greggia, mentre l’alto prezzo di que-sta sostanza è compensato più che maidall’economia di tempo e di combusti-bile che cagiona. Ciò non ostante ègrave inconveniente di questo metodo