disec-
Scilla
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si faacetounire
chero,uodurvi
icetosa.
aceto-
scuta-
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Oxalis.
usitatol 1 acetoacetico,nonimoAcquaconte-a an-oppureque-dalla
ACIDC-
eazione
nore a-che siaperi,simili.
A C H
ÀCHANIA. (V. Malva visco).
ACHENA.
§. i. Il frutto eterocarpico, ordinaria-mente secco, indeiscente, monospermo,col pericarpio membranoso, o coria-ceo, o legnoso, affatto distinto e separabi-le dall’integumento proprio del seme,cir-condato dal calice e coronato da porzionedi questo: dicesi Achena da Richard, Ci-psele da Mirbel, e Stefanoe da Desveaux.
§. 2 . L 1 Achena per forma e per gros-sezza è estremamente variabile, e quindirisulta compressa, marginata, muricata,ovata, striata, subulata, tetragona ec.Gè pagliette, o peli setosi del calice che lacoronano dicendosi pappo , costituisco-no, ove si trovino, F Achena papposa ,ed ove manchino V Achena nuda: è poianche talvolta terminata semplicementeda un orlo membranoso. Coloro checonsiderano il frutto delle Ombrelliferecome due Achene riunite, dovettero da-re a queste il nome Achena composta ,o biachena , poliachena.
A CHETA.
Plinio usava di questo nome, sul-l’esempio dei Greci, come epiteto attoad indicare le Cicale che cantavanosopra gli alberi, e principalmente so-pra i Susini prugnoli o selvatici, so-pra le Spìnalbe, ed altri alberi spino-si. Linneo lo applicò ad una divisio-ne del genere Gryllus $ e Geojfroyeresse questa divisione a genere, usan-do del vocabolo Gryllon per distinguer-le. Fabricio con questa voce ha descrit-to il nostro genere Grillo , e chiamò poiGryllusil genere Cavalletta di altri. La-treille , del pari che parecchi altri moder-ni scrittori, usarono il medesimo terminein senso ben diverso. Dall’impiego dif-ferentissimo che se n’ è fatto,ne avvenneimpertanto, come dice il prof. Duméril ,una grandissima confusione, e princi-palmente per gli entomologi francesi.
AG. FRANCESCHI*
A C II 2 7 t
ACHILLEA.
Che cosa sia.
g. i. Genere di piante perenni, er-bacee, più o meno odorose in tutte leloro parti, ricco, secondo Sprengel , disessantaquattro specie , delle quali nonci faremo a ricordare che quelle che in-teressano 1’ agricoltore e il giardiniere,ossia quelle eh 1 è d’uopo coltivare pergli usi della medicina, o come piante dipiacere, o ch’è d’uopo distruggere peril danno che arrecano.
Classificazione.
g. 2 . Le Achillee appartengono allaSyngenesia Polygamia superflua diLinn.,ed alla famiglia delle Corimbiferedi Jussieu, ed alla tribù naturale delleAntemidee di altri più recenti botanici.
Caratteri botanici specifici.
g. 3. La corolla di ciascun fioreè composta di floscoli ermafroditi cheoccupano il centro, e di cinque a diecisemi-floscoli femmine situati verso lacirconferenza, i quali sono fertili, cor-tissimi e con tre denti. Il calice è ovoi-de, embriciato, con isquame strette,ineguali, serrate. I semi sono nudi, nu-merosi , situati sopra un ricettacolopiano guernito di pagliette.
I fiori nascono all’ estremità de-gli steli, disposti in corimbi, ordinaria-mente molto piani, con 5 a io stami ,alquanto uniformi e corti ; questi fiorisono gialli o biancastri e raramente por-porini. Le foglie , sempre alterne, sonopinnate , bipinnate , o semplicementelanciolate o dentate.
CAPO PRIMO.
Descrizione delle specie piùconosciute.
ACHILLEA AGGUATO. AchilleaAgeralum , Linn.