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sciuta sottoposta a certe determinateleggi sommamente rimarchevoli por laloro costanza e generalità, e per lasemplicità de’rapporti cui non di radostabiliscono fra la quantità dell’ossigenodell’ ossido o della base , e la quantitàdell’ossigeno dell’acido, o più general-mente ancora colla quantità dell’ acidostesso. Così, perchè 1’ acido solforicocon un ossido metallico , o con unabase produca un sale neutro, converràche la copia dell’ acido solforico sia ta-le da contenere il triplo di ossigenodell’ ossido, ovvero la quantità dell’ aci-do mostrisi cinque volte maggiore del-l’ossigeno dell’ ossido. — Avrassi inve-ce un acetato neutro, quando una ba-se , che contenghi uno di ossigeno sicombinerà ad una quantità di acidoacetico in peso 6,414 ( Berze-ìius ). — Come finalmente una copiadi acido piro-urico ZZZ 33,63o, daràformazione ad un piro-urato quando1’ ossido a cui si combina contenghi inpeso uno di ossigeno.
§. i3. Mercè le cose ora esposte,trovansi il Chimico e 1’ Agronomo inpossedimento del modo più acconcio epositivo per rilevare e stabilire il gra-do di concentrazione de’ differenti aci-di, senza perciò ricorrere ad altri mez-zi incerti e forse non di rado erronei,siccome quello degli Areometri ( v.questo vocabolo ) ; lo che otterrebbe dileggeri quando si determini la quanti-tà dell’ acido (di cui vuoisi apprezzaren grado di forza o di concentrazione )che esigesi per neutralizzare una datacopia di ossido metallico del quale siconosca la proporzione dell’ossigeno daesso lui capita : ed a tal riguardo tuttele opere di Chimica ci offrono i dati ne-cessari per fissare siffatta quantità diossigeno . Tuttavia troviamo di qui es-porre un metodo pratico molto accon-cio a questo intento , e lo desumiamo
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letteralmente, eccettuato alcune necessa-rie modificazioni, dal Nuovo DizionarioUniversale Tecnologico ec .(Prima Tra-duzione Italiana. Venezia , presso Giu-seppe Antonelli Tipografo-Libraio. Fa-sci c. I.), ove trovasi riportato.
§. 14- « Si calcola la quantità di a-cido reale , misurando esattamente laquantità di sotto-carbonato di soda, chel’acido sottoposto alla pruova può satu-rare, e prendesi per tipo di tutti i saggila proporzione di acido solforico rico-nosciuta necessaria per neutralizzarel’ossido di sodio contenuto in cento par-ti di sotto-carbonato di soda puro, cri-stallizzato, asciutto, e non efflorescente.L’acido solforico scegliesi al maximumdi concentrazione, sotto cui lo presentail commercio di 66.°B. a-f-i5.° t. cent.( della densità cioè di 1,842). E' notoche 36 parti di un tal acido ne saturano100 di carbonato di soda, o, per ridur-re l’espressione numerica più semplice,9 del primo saturano 25 parti del se-condo. Questo fermo e stabilito , ondedeterminare il grado di un acido^ pren-donsi 25 parti di sotto-carbonato di so-da, e sciogliesi in poc’acqua calda; d’al-tro lato si pesa una quantità di acidopiù considerabile di quella si presumanecessaria , e con esso si satura 1’ alcalidel carbonato versandovelo sopra a po-co a poso, e colla precauzione di agita-re continuamente. Toccato il punto, incui le carte esploratorie dimostrano nes-suna reazione acida od alcalina, si ces-sa daft’ aggiugnere acido, e non rimaneper conchiudere il grado che di stabili-re un rapporto fra Yacido soggetto del-la pruova, e Yacido solforico. Suppon-gasi che la quantità di acido impiegatocorrispondesse a 22. A quest’uopo ram-mentiamoci che 36 parti di acido sol-forico ne saturano 100 disotto-carbona-to di soda, e diciamo allora che Yacidosolforico ha ioo.°: un tal numero è