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Tomo primo.
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Non è quasi"acido per T idro-sol-forico decomposto se non dopo qualchetratto di tempo con precipitazione d’unsolfuro giallo di arsenico ( orpimento ) ;il solfato di rame ammoniacale vi de-termina l’isolamento di un deposito tin-to in azzurro di cielo, che consta di ar-seniato di rame, o pel nitrato di argen-to ammoniacale è precipitato in un ar-seniato di argento avente un color ros-so di mattoni. Per questi caratteri vaegli di leggeri distinto dall’ altro ossia-cido a base di arsenico, ed è poi attoa neutralizzare le basi con cui gene-ra dei sali, che partecipano dell’ azio-ne eminentemente deleteria di lui, ap-plicati che sieno alla economia ani-male.

Composizione, .

§. 4 - E' composto di:

Arsenico 100,000

Ossigeno 53 ,i39.

ACIDO ARSENIOSO.

Sinonimia.

Arsenico bianco , Deutossido diArsenico , Acido arsenicoso.

Ove si trovi.

§. 1. Assai di rado si riscontra na-tivo , ma abbondevole corre nel com-mercio, siccome composto che provie-ne dalla torrefazione de’ minerali di co-balto arsenicali nell’atto che si procedea preparare la safra , o Io smalto. Sor-tendo con questo metodo già sufficien-temente puro, non mai ne’ laboratoriichimici si prepara direttamente , matutt’ al più si assoggetta quello ad unaben regolata sublimazione in vasi chiusicompiuta.

Caratteri fisico-chimici.

§.2. Appare egli in masse di un bian-co latteo , di frattura vetrosa, semi-tra-sparente se di fresco ottenuto sublimato,ovvero opaco se sia esposto per alcuntempo al contatto dell’aria; effetto questoultimo che si verrebbe da Krtiger pro-

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cedente dall’ avere attratto dell’ acqua,ma che da Guibourt si ascrive a tuttaaltra cagione; è inodoroso, di saporeaere-dolciastro, di azione sommamentecorrosiva e deleteria all’ economia ani-male, sicché è molto a dolersi che, ri-dotto soprattutto in polvere, rassomigliad una sostanza innocentissima coro’ èlo zucchero, la qual cosa fu non di radomalaugurata sorgente di funestissimi ef-fetti ; possiede una densità^: 3,738 ;al fuoco ed in vasi abbastanza ampii sivolatilizza senza fondersi nè decompor-si, e si condensa in cristalli di forma ot-taedra regolare, ovvero tetraedra : nel-l’atto che si sublima non diffonde odo-re di aglio , o di fosforo bruciante , nèalcun altro, il qual odore fu riconosciu-to da Berzelius e da Orfila essere pro-prio soltanto dell’arsenico metallico cheabbrucia nell’aria o nell’ossigeno : è pe-rò scomposto da molti corpi combusti-bili, in concorso del calore, venendogliper loro sottratto l’ossigeno. Si disputòmoltissimo intorno al grado di solubilitàdi quest’aciiio nell’acqua ; pare tuttavia,giusta le esperienze di Bucholz, che 80parti di acqua a -j-i 5 .°non ne sciolga-no che una incirca di acido , mentre a+ ioo.°T. C. una medesima quantitàdi acqua ne ritiene invece prossimamen-te g parti. E' da notarsi che ove,pel contatto dell’ aria , sia divenuto o-paco, la di lui solubilità nell’acqua si di-mostra maggiore : la soluzione che nesorte è limpida, incolorà, di sapor acre,e cangia debolmente in rosso la tinta tur-china della laccamuffa: è intorbidata dalleacque di calce, di barite, di stronziana,che vi determinano dei precipitati bian-chi fioccosi, costituiti da arseniti del-le rispettive basi ; F acido idro-solforicovi cagiona un precipitato di solfurogiallo di arsenico , che è facilmente di-sciolto dalle soluzioni di potassa , e disoda, ma invece decomposto da. queste