Band 
Tomo primo.
Seite
293
JPEG-Download
 

A C I

basi, se operasi in vasi chiusi e per viasecca, nel qual caso si ottiene sublima-to dell’arsenico metallico, e rimane unsolfuro di potassio, o di sodio. Per lasoluzione del solfato di rame ammonia-cale somministra un precipitato di tintaelegante verde di prato (arsenito di ra-me , verde eterno di Schéele ) , ed il ni-trato di argento ammoniacale vi produ-ce un deposito di un giallo pallido (ar-senito di argento) solubile in un eccessod’ammoniaca, come nell’acido nitrico .L’ acido arsenioso ricusa di formarereali combinazioni cogli acidi , ed inve-ce si presta ad unirsi chimicamente co-gli ossidi metallici , cagione per la qua-le Fourcroy venne determinato a giu-dicarlo di natura acida , ed a toglierlodalla classe degli ossidi a cui venivaprima ascritto.

Composizione.

§. 5 . Thenard , e Berzelius lo ri-conobbero composto di:

Arsenico 100Ossigeno 31,907

Usi.

§. 4 - A variati usi trovasi rivoltoVacido arsenioso ; le arti se ne giovanoa comporre colori da imprimere sulletele, e così a quest’ intento e per essosi ottiene il verde eterno di Schéele , eYorpimento in istato di molta divisione.L’ arte vetraria a lui ricorre , secondoBerzelius , per viemmaggiormente ossi-dare il ferro che fa parte della massavetrificabile , e da altri vorrebbesiinvece adoperato affinchè questa mas-sa, al sublimarsi dell’acido, venisse me-glio rimescolata, e resa omogenea : il ve-tro però che ritiene di questo compo-sto partecipa delle proprietà di lui, discemare cioè dell’ordinaria sua traspa-renza e mostrarsi più o meno opaco ri-manendo in contatto dell’aria. Fu pureusato esternamente come escarotico ; ed

AGI a 9 3

amministrato all’interno congiunto allapotassa sorte il nome di gocce del Fo-wler. Fa parte non di rado di que’ mi-scugli adoperati allo scopo di distrug-gere i topi che infestano le case, i mag-gazzini ecc. in forza della sopra ricor-data azione eminentemente venefica cuiegli esercita . Se non che mai sufficientitornano le cautele da impiegarsi in talicircostanze, onde prevenire i sinistri ef-fetti cui, anche per caso fortuito , puòprodurre sull’uomo medesimo; ma nonè qui il luogo di esaminarlo sotto que-sto rapporto.

ACIDO ASPÀRAMICO.

— ASPARTICO.

Facendo bollire 1 ’ asparagina diRobiquet in concorso dell’ acqua e dellitargirio, osservarono Henry e Plìssonprodursi un composto salino d’onde sipoteva isolare un acido novello , chedissero Aspartìco dagli asparagi in cuiè capita 1 ’ asparagina. L’ uno e l’altrodi detti principii divennero in progres-so 1’ oggetto di particolari ricerche peropera di Wistoch , e soprattutto in questiultimi tempi di Boutron-Chàrlard , ePélouze , giusta le quali essi propongo-no di commutare il nome dell’acido indiscorso in quello di asparamico , e quel-lo dell’asparagina in asparamide , e ciòa cagione della sua analogia coll’Oxami-de di Dumas , e la Benzamide dei sigg.Wóehler e Liehig.

Nell’ acido asparlico , e nell’ a-cido asparamico venne discoverto l’a-zoto.

ACIDO BENZOICO.

§. 1. E contenuto libero nel Ben-zoino, sostanza resinosa, o spettante aibalsami così detti naturali ; rinviensiin altri prodotti analoghi, e, secondoVogel , anche in alcune erbe odorosedelle naturali nostre praterie,quali YAn-thoxanthum odoralum , e 1’ Olclmsodoratus, Fourcroy e Favqudin lo ri-